La Corte del Brasile impone a Battisti il braccialetto elettronico

La Corte del Brasile impone a Battisti il braccialetto elettronico
5 Dicembre Dic 2017 11 giorni fa

Orlando si muove per farlo estradare. Intanto Battisti è libero in Brasile. Ma, dopo l'ultimo arresto, i giudici gli mettono il braccialetto elettronico

La partita per l'estradizione è ancora lunga da giocare. Intanto Cesare Battisti, condannato in Italia all'ergastolo per quattro omicidi commessi durante gli Anni di Piombo, se ne va ancora a zonzo per il Brasile. Per il momento è libero. La giustizia federale brasiliana gli ha, però, imposto l'applicazione del braccialetto elettronico. La decisione rientra nel procedimento che vede l’ex membro dei Proletari Armati per il comunismo (Pac) accusato di evasione fiscale.

A Roma, negli ultimi giorni, il ministero della Giustizia ha fatto un altro passo per ottenere l'estradizione del terrorista rosso. Dopo l'ultima decisione del Supremo tribunale federale, che ha qualificato i ricorsi dei difensori di Battisti come reclamo costituzionale, Andrea Orlando ha infatti incarico l'avvocato brasiliano Bulhoes di "difendere gli interessi della Repubblica Italiana sul procedimento di estradizione di fronte al Supremo Tribunale federale e in ogni eventuale fase successiva". Questa partita si gioca di pari passo con il processo che lo vede accusato di "esportazione illegale di denaro all'estero". Il 5 ottobre era stato fermato ai confini con la Bolivia in possesso di ben 10mila reais, ben sopra il limite che la legge consente di esportare senza che venga dichiarato. Secondo i giudici di San Paolo, però, il tentativo di evasione fiscale non è un crimine violento. "Battisti avrebbe potuto uscire dal Paese - hanno spiegato - se avesse dichiarato al Fisco di esser in possesso di denaro".

Pochi giorni dopo l'arresto, Battisti è stato rilasciato sulla base dell'habeas corpus. Ad oggi, però, il processo è dal momento che il 24 ottobre scorso la Corte suprema brasiliana, che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla richiesta dei legali dell'ex terrorista per scongiurare l'estradizione in Italia, ha rinviato la decisione per "un difetto di procedura". In quell'occasione, poi, gli stessi giudici hanno imposto al terrorista rosso di "presentarsi regolarmente davanti alla giustizia", di "non lasciare la città di residenza" e di indossare "il braccialetto elettronico come misura precauzionale". Non risultando disponibili dispositivi di monitoraggio fino a oggi, soltanto ora Battisti è stato convocato per l'applicazione del braccialetto.

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