Artigiano ucciso nella cantina: in manette l'ex e il compagno

6 Dicembre Dic 2017 9 giorni fa

Una scena da film horror. Staccare la corrente per costringere il «nemico» a scendere nello scantinato, approfittando del buio per sorprenderlo alle spalle e soffocarlo.

Paolo Ginocchio, 45 anni, pregiudicato per piccoli reati, aveva programmato nei minimi dettagli la morte di Antonio Olivieri, l'artigiano cinquantacinquenne ucciso il 23 novembre scorso nel palazzo di via Roma, nel cuore di Sestri Levante. La squadra mobile di Genova ha risolto il giallo e in manette, insieme al pregiudicato, è anche finita Gesonita Barbosa, 35 anni, sua attuale compagna ed ex moglie della vittima.

Un'indagine capillare su 24 ore di filmati raccolti dalle telecamere di videosorveglianza di Sestri, Lavagna e dintorni e una ricostruzione certosina hanno permesso di scoprire cosa è accaduto il giorno del delitto. Le testimonianze e un sopralluogo della scientifica nel palazzo dei delitto, durato oltre 6 ore, hanno chiuso poi il cerchio accertando che Ginocchio è l'autore materiale della morte e Barbosa la mandante. Il movente risiederebbe proprio nelle difficoltà economiche di lei, giocatrice d'azzardo a livello patologico. Le indagini, coordinate dal capo della Squadra Mobile di Genova, Marco Calì, hanno anche smontato l'alibi della coppia, che aveva raccontato di aver passato insieme la notte tra il 22 e il 23 novembre. Le immagini delle telecamere, infatti, mostrano l'auto di Ginocchio che già la notte prima dell'omicidio, tra le 23 e mezzanotte, giungeva nei pressi dello stabile dove risiedeva la vittima, per tornarvi di nuovo la mattina dell'omicidio, tra le 5 e le 6. In quella fascia oraria Olivieri veniva attirato nello scantinato perché, secondo quanto ricostruito dalla polizia analizzando i contatori del palazzo, Ginocchio faceva saltare la luce. La vittima, scesa per ripristinare la corrente, veniva così colpita violentemente con un corpo contundente e tagliente, non ancora recuperato e soffocata con una fascetta nera da elettricista. Una mossa che il presunto assassino aveva cercato di compiere anche la sera precedente, ma senza esito perché, forse, l'artigiano già dormiva e non si sarebbe accorto dell'assenza di elettricità.

L'arrivo di Ginocchio nello stabile di Sestri Levante e il suo allontanamento sono stati registrati dalla telecamera di una farmacia. A tradire la coppia, ci sarebbero anche alcune intercettazioni telefoniche e in particolare peserebbe un sms, inviato da Ginocchio a Barbosa il pomeriggio dopo il delitto, nel quale chiedeva di eliminare la cronologia dei messaggi sul proprio cellulare.

TPa

Commenti

Commenta anche tu