Dall'Artico al Sud Europa c'è sempre una soluzione

6 Dicembre Dic 2017 7 giorni fa

Nokian Tyres ha inventato e prodotto 80 anni fa, in Finlandia, il primo pneumatico invernale

Gabriele Villa

San Pietroburgo L'alba si attarda, qui, nella città voluta e fondata oltre 300 anni fa da Pietro il grande. E solo quando le lancette dell'ora locale stanno per segnare le 10 di mattina i primi bagliori della luce forzano il cielo. È l'inverno di questa Russia che comincia a pizzicare prim'ancora che a pungere. È l'inverno che presto diventerà inverno vero e che si sentirà scricchiolare anche sotto gli pneumatici delle auto e dei truck che vediamo, al buio, ronzare attorno a noi come tante lucciole indaffaratissime, mentre ci stiamo dirigendo a Vsevolozhsk, dove ha sede lo stabilimento di Nokian Tyres. Il contrasto è netto, man mano che ci allontana dalla città che fu la storica e opulenta sede degli Zar: i palazzi liberty dal fascino immutato, le cattedrali ortodosse, la Prospettiva Nevskij lasciano spazio a una sconfinata e brulla campagna.

Poi, all'improvviso, ecco l'alternativa a questi luoghi un po' surreali: uno stabilimento di olimpiche dimensioni, una città satellite dove 343 famiglie hanno trovato un'abitazione, due asili, un complesso all'avanguardia per fitness e tempo libero. È la risposta lungimirante di un'azienda che 80 anni fa ha inventato e prodotto il primo pneumatico invernale aprendo i battenti a Nokia, Finlandia, altro luogo dove l'inverno non bussa nemmeno prima di entrare dalla porta principale e innevare ogni strada, ogni sentiero che possa venir percorso. La visita della fabbrica, resa frizzante da decine di carrelli-robot che si arrestano per cederci il passo, è una sorta di percorso nel futuro della nostra sicurezza, che si sia automobilisti, camionisti, o autisti di mezzi industriali e tecnici.

«Una sicurezza che poggia - sottolinea con orgoglio il padrone di casa, Andrei Pantioukhov, ceo di Nokian Tyres Russia ed executive vicepresident del gruppo - su quei quattro punti cardine di appiglio, gli pneumatici, che soprattutto in presenza di ghiaccio e neve devono toglierci d'impaccio immediatamente, senza esitazione alcuna, trasmettendoci, dalla strada al volante, la sensazione di una profonda affidabilità. Affidabilità che si ritrova ovviamente anche nella linea estiva di Nokian Tyres». Tecnologia d'avanguardia, gomme e mescole sottoposte a centinaia di test prima dell'assemblaggio, automatizzazione che consente rapidità. Produzione in crescita, che nel 2017, soltanto qui, nello stabilimento di Vsevolozhsk, è passata da 15,5 a 17 milioni di pneumatici l'anno, di fatto 48mila pezzi nell'arco delle 24 ore, che, con una distribuzione divenuta sempre più capillare attraverso la rete ufficiale di Nokian Tyres, Vianor, permette di convogliare il settanta per cento della produzione in oltre 40 Paesi. E, preso nota dei numeri della factory russa, aggiunti a quelli dello stabilimento madre di Nokia, dove tutto è cominciato e da cui escono altri tre milioni di pneumatici, la novità che ci attende per il 2018 è l'inizio dei lavori dello stabilimento a Dayton, nel Tennesee, un investimento di 360 milioni dollari che entrerà a regime nel 2020 e consentirà di incrementare la produzione annuale di altri 4 milioni di pneumatici.

Gomme della taglia giusta e dalla performance per ogni tipo di inverno, da quello siberiano o artico (dove si tengono i test più severi) a quello dell'Europa meridionale, i Nokian Tyres sono cresciuti in termine di vendite dell'85,9% in Russia e nei Paesi Cis, del 16,5% in Nord America, del 5,6% nei Paesi nordici e del 5,5% nel resto d'Europa. Alla reception dell'impianto si proiettano i volti sorridenti degli impiegati e degli operai del mese, votati dagli stessi compagni di lavoro e anche di chi, tra loro, festeggia il compleanno. Una grande famiglia di ben 4.609 persone (tanti sono coloro che lavorano nel Nokian Tyres Group) che ha scelto di condividere anche questi momenti per sentirsi più unita. Non per nulla tra tanti pneumatici premium di Nokian Tyres, il più premium porta il nome di Hakkapelliita, il grido con cui si lanciavano compatte in battaglia le armate finlandesi durante la guerra dei Trent'Anni. E districarsi tra neve e ghiaccio non è forse, pure, una battaglia?

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