I sapori della Lettonia all'Artigiano in Fiera

I sapori della Lettonia all'Artigiano in Fiera
6 Dicembre Dic 2017 8 giorni fa

Il Paese Baltico presenta a Milano le sue eccellenze gastronomiche e l' offerta turistica nella grande manifestazione aperta a Fiera Milano fino al 10 dicembre. Piatti curiosi e prodotti tipici fra tradizione e ricette ricercate

Dal Baltico a Milano, sempre più internazionale e al centro dell’attenzione dei Paesi esteri. La città è stata infatti scelta dalla Lettonia per presentare in Italia la sua offerta turistica e gastronomica. Due giornate di incontri per operatori e investitori ma anche la presenza presenza a L’Artigiano in Fiera - fino al 10 dicembre Fiera Milano Rho -, Pad. 7 Stand R63, con il progetto Assapora la Lettonia.

Il tutto in vista anche dei grandi festeggiamenti attesi per il 2018, quando il Paese festeggerà i 100 anni dalla fondazione, come evidenziato dagli interventi di Artis Bērtulis, ambasciatore della Repubblica di Lettonia in Italia, sia negli incontri per gli investitori svolti in città sia nello stand istituzionale in fiera durante l’inaugurazione, dove è intervenuto anche Gabriele Alberti, amministratore delegato e direttore generale de L’Artigiano in Fiera.

La Lettonia aveva fatto il suo debutto all’Expo 2015 e oggi torna per proporre il food & drink grazie alla vasta produzione biologica e a eccellenze uniche, dagli smoothie ai succhi, passando per birra, sidro e una bevanda tradizionale di mele cotogne. Così si può andare alla scoperta di pesci di fiume e lago come il persico e la lampreda, e quelli di mare come aringhe e sardine affumicate, poi molta carne sia lavorata (salumi) sia da cucinare, con il cervo a farla da padrone. Infine formaggi, funghi, pane di segale e biscottini alle spezie natalizi per completare una varietà incredibile, sapientemente presentata dalle Masterclass degli chef Ēriks Dreibants e Juris Dukaļskis del Restaurant 3 di Riga. Da provare e gustare nel pop-up ristorante del padiglione 7 piatti a base dei famosi piselli grigi lettoni (già nel mirino di Slow Food), gli spratti (le sardine), il merluzzo e infine i dolci come la torta Cielavina o il cremoso di formaggio al balsamo di Riga e terra di Rupjmaize.

Uno sforzo importante per approfondire la conoscenza del Paese baltico, grande come Danimarca e Svizzera messe insieme ma con solo 2 milioni di abitanti. Immensi spazi incontaminati, 500 km di spiagge bianchissime e temperature che solo in pieno inverno diventano “nordiche”. L’Italia è il secondo mercato turistico dell’Europa occidentale per la Lettonia preceduto dall’Inghilterra, se si escludono i Paesi limitrofi e la Russia. Legame con il nostro Paese che si punta a rafforzare spingendo sulle bellezze artistiche e naturali, sulla capitale, e su una gastronomia ricercata, innovativa che conta però su marcate tradizioni e prodotti naturali e di qualità.

Tutti gli eventi rientrano nel programma dei Giorni della Lettonia in Italia, organizzati dall’Agenzia per gli Investimenti e lo Sviluppo della Lettonia (Liaa) in collaborazione con l’ambasciata della Repubblica di Lettonia in Italia, a coordinare tutto il lavoro Andra Minkeviča, aapo della rappresentanza in Italia della Liaa.

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