In Cina la stampa spiega come proteggersi da un attacco nucleare

In Cina la stampa spiega come proteggersi da un attacco nucleare
6 Dicembre Dic 2017 12 giorni fa

L'articolo esce in un momento in cui la tensione è al suo apice nella regione. Dei bombardieri americani hanno sorvolato da poche la penisola coreana, nell'ambito di alcune esercitazioni militari

Una settimana dopo l'ultimo attacco missilistico nordcoreano, un articolo pubblicato mercoledì su un giornale di stato nella provincia di Jilin, al confine con la Corea del Nord, ha creato un'ondata di panico tra i cittadini della rete. Mentre Pechino ha espresso "profonda preoccupazione" per questa nuova provocazione, il Jilin Daily dettaglia in una pagina intera su come proteggersi da un attacco nucleare.

Il testo non menziona esplicitamente un'aggressione da parte del "regno eremita", ma specifica come le armi nucleari seminino distruzione: radiazione luminosa, onda d'urto, radiazioni, impulsi elettromagnetici e emissioni radioattive. I primi tre uccidono all'istante, insiste l'articolo. Per ridurre al minimo il rischio di morte in caso di attacco, si consiglia di indossare occhiali, cappello e maschera e coprire le parti della pelle esposta; sdraiarsi rapidamente in un fosso o tuffarsi in un fiume se non c'è una zona di difesa aerea e prendere le compresse di iodio il prima possibile.

"Se scoppia una guerra ..."

L'articolo illustra anche con alcuni disegni come rimuovere la contaminazione radioattiva: bisogna lavare le scarpe con dell'acqua, fare una doccia, pulire le orecchie con un tampone di cotone, provocare il vomito se qualcuno ha mangiato qualcosa di contaminato. Per completezza, l'autore di questo articolo - che ovviamente non ha paura di allarmare i lettori - ricorda che la bomba sganciata dagli americani su Hiroshima nel 1945 ha distrutto oltre l'80% delle case in città e ha ucciso più di 70.000 persone.

L'influente Global Times, un quotidiano nazionale ufficiale, ha cercato poi di giustificare l'articolo, cercando di rassicurare i lettori. In un editoriale, assicura così che il governo "è pienamente preparato" per qualsiasi evenienza e farà di tutto per limitare l'impatto sul nord-est del paese in caso di conflitto. "Se scoppia una guerra, la possibilità di contaminazione nucleare sulla penisola non deve essere esclusa. Dobbiamo quindi prendere in seria considerazione le contro-misure e comunicare "alla popolazione le misure da prendere", pur ritenendo che la provincia di Jilin non è sottoposta a un rischio di" attacco imminente".

L'articolo esce in un momento in cui la tensione è al suo apice nella regione. Dei bombardieri americani hanno da poche ore sorvolato la penisola coreana, nell'ambito di alcune esercitazioni militari su larga scala condotti congiuntamente dagli Stati Uniti e Corea del Sud. Tutto questo provoca la furia di Pyongyang, che ritiene che questi esercizi mettano la penisola "sull'orlo della guerra". La Cina intanto chiede, da parte sua, sia la cessazione dei test nucleari e del fuoco missilistico nordcoreano, sia la sospensione di esercitazioni militari congiunte tra Washington e Seoul.

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