Bagordi, lussuria e intrigo ai tempi di Weimar

7 Dicembre Dic 2017 9 giorni fa

Attrici, locali scintillanti, politici corrotti, nuovi ricchi, un luogo dove l'alcol scorre a fiumi, le droghe pure, e la fine della Prima guerra mondiale è stata vista (falsamente) come la panacea di ogni male e l'inizio dell'età dell'oro. Stiamo parlando dell'America descritta da Francis Scott Fitzgerald? No della Germania di fine anni Venti raccontata dalla serie Babylon Berlin disponibile per i clienti di Sky Atlantic. La fiction creata da Tom Tykwer, Henk Handloegten e Achim von Borries, è tratta dal romanzo di Volker Kutscher Der Nasse Fisch (Il pesce bagnato, in Italia è appena uscito per Feltrinelli con lo stesso titolo della serie) ed è caratterizzata da una cura filologica quasi ossessiva. Fotografia perfetta per ricostruzioni d'ambiente più che perfette.

Racconta l'esplosione ludico-culturale della Berlino cosmopolita del 1929 prima che le camicie brune di Hitler le dessero tutto un altro aspetto. Ma ovviamente gioca anche con il lato oscuro di tutta quella vitalità, con le tensioni feroci che quella ebrezza forzata cercava di nascondere. Al centro della trama il giovane ispettore Gereon Rath (interpretato daVolker Bruch) che, appena arrivato da Colonia, è stato assegnato alla Buoncostume. Deve vegliare sul buon nome di Konrad Adenauer, sindaco di Colonia, che rischia di essere ricattato per una vicenda di filmini «hard». E mentre Rath indaga, e si destreggia in questa città tentacolare e magnifica, deve anche fare i conti con i fantasmi del suo passato da soldato nelle trincee della Francia settentrionale ed è in terapia.

Se amate storia e intrigo difficile trovare di meglio sui nostri schermi in questo periodo.

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