Invalida per l'Inps scoperta alla guida dell'auto

Invalida per l'Inps scoperta alla guida dell'auto
7 Dicembre Dic 2017 11 giorni fa

La donna era stata dichiarata invalida e percepiva la pensione da anni ma la patente di guida (valida) l'ha tradita. In cinque nei guai nel Casertano

Per l’Inps era ufficialmente schizofrenica, per la Motorizzazione Civile, invece, era perfettamente in grado di poter guidare l’automobile. Quando una denuncia anonima ha soffiato all’orecchio dei carabinieri dubbi sul reale stato di salute di una 59enne di Teverola, in provincia di Caserta, è venuto a galla il caso di una presunta falsa invalida che, grazie ai falsi certificati di uno psichiatra, avrebbe intascato, indebitamente, una cifra che si attesta quasi sui 270mila euro.

A tanto, infatti, ammonterebbe l’importo che la donna avrebbe indebitamente percepito perché dichiarata dal tribunale invalida al 100% sulla scorta di documentazioni che, per gli inquirenti, erano false.

A monte della vicenda, che andava avanti da quasi vent’anni, la falsa certificazione della grave malattia mentale della donna. Sulla base di quelle attestazioni mediche, la donna venne dichiarata totalmente invalida da uno psichiatra e perciò le venne riconosciuto dai giudici il diritto al trattamento pensionistico, da parte dell'Inps, adeguato a quella che avrebbe dovuto essere la sua situazione, di una persona estremamente bisognosa di cure e d’aiuto.

Però, come hanno scoperto i carabinieri, quella era una donna tranquilla, estremamente indipendente. Aveva persino una patente di guida valida e si metteva regolarmente al volante. Non avrebbe mai potuto guidare nelle sue condizioni (almeno, in quelle dichiarate all'Inps) e alla Motorizzazione non risultava nessun impedimento al fatto che la donna conseguisse il documento di guida. Delle due, l'una: o la donna aveva i requisiti psicofisici per la patente oppure era schizofrenica.

Così le indagini dei militari si sono concentrate sui certificati e hanno scoperto che il medico psichiatra avrebbe attestato il falso firmando una parte dei certificati medici attestanti la presunta schizofrenia della donna.

Così il giudice per le indagini preliminari di Napoli Nord, come riporta Il Roma, ha emesso un’ordinanza a carico dei cinque indagati che è stata eseguita dai carabinieri di Aversa. Per la donna è scattato l'obbligo di dimora, per lo psichiatra, invece, gli arresti domiciliari. A piede libero altri tre indagati.

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