Le ronde notturne dei cittadini. Gli stranieri schedati nelle chat

Le ronde notturne dei cittadini. Gli stranieri schedati nelle chat
7 Dicembre Dic 2017 7 giorni fa

Nel Sud Pontino si organizzano cittadini (con esponenti politici) contro furti e malviventi: "Nessun problema con la polizia". Ma il prefetto: "Evitare iniziative simili"

Nel Sud Pontino, alle porte di Latina, i cittadini si sono organizzati. E per "contrastare i furti" hanno dato vita a delle "passeggiate" notturne che in molti cominciano a chiamare "ronde". Sono gruppi organizzati di persone, alcuni militanti in partiti politici (da CasaPound a Forza Nuova) altre semplici cittadini, che si impegnano a controllare, segnalare e scattare foto di "sospettati".

In totale, scrive La Stampa, si tratta di circa duecento attivisti di cui una trentina forma il nucleo centrale. Quello, per dire, che fa in modo di essere presente in strada quasi ogni giorno tra Formia e Minturno. Il gruppo ha una chat su WhatsApp in cui si scambiano informazioni e segnalazioni. Per esempio: "Ragazzo romeno che vive a Gaeta", scrive A. in un sms. Altri invece condividono la foto di una ragazza "di origini sicuramente romene" che da "tre giorni si aggira per Maranola". Nel calderone ci finisce di tutto, dal rispettato avvocato all'esagitato che alza i toni. "Fino a quando qualcuno non gli spara alle gambe e li getta nel fosso", scrive per sempio M.

Marco Moccia, dal 2008 esponente di punta di CasaPound della provincia di Latina, è impegnato nelle ronde notturne. Di giorno praticante in uno studio legale, di notte a difendere i quartieri delle città. "Da una settimana dormo appena tre, quattro ora a notte", spiega. " Non abbiamo problemi con le forze di polizia, anzi, passiamo l'elenco delle targhe, mi hanno solo consigliato di mettere delle pettorine, così ci possono riconoscere". La Stampa fa però notare che i carabinieri hanno denunciato due persone trovate con bastone e coltello e che sarebbero vicine proprio ad uno dei gruppi organizzati tra Formia e Minturno. Tanto che lo stesso prefetto Maria Rosa Trio, da poco arrivata a Latina, stigmatizza la scelta dei cittadini di "difendersi" da soli anziché affidarsi alle sole forze dell'ordine. " Devono essere evitate iniziative che possano costituire fonte di pericolo per l'incolumità generale - ha scritto in un comunicato ufficiale - e che, tra l' altro, ostacolano l'attività, istituzionalmente svolta dalle Forze di Polizia".

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