Roma, attacco ai carabinieri: ​bomba davanti alla caserma

Roma, attacco ai carabinieri: ​bomba davanti alla caserma
7 Dicembre Dic 2017 11 giorni fa

L'attentato intorno alle 5.30. Danneggiato il portone la stazione dei carabinieri di via Britannia. Nessun ferito. Gli anarchici: "Parte campagna anti-Stato"

Lo squarcio del silenzio alle prime ore dell'alba. Un boato ha risuonato in via Britannia 37. L'ordigno rudimentale è stato fatto esplodere proprio davanti al portone d'ingresso della Stazione dei carabinieri di Roma San Giovanni (guarda il video). Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma ancora una volta piomba sulla Capitale lo spettro del terrorismo. L'attacco è stato, infatti, rivendicato a distanza di diverse ore da un gruppo anarchico che si firma "Federazione anarchia informale - fronte rivoluzionario internazionale, Cellula Santiago Maldonado". "Con questa azione lanciamo una campagna internazionale di attacco contro uomini, strutture e mezzi della repressione - si legge - ognuno con lo strumento che ritiene più opportuno e se lo desidera contribuendo al dibattito".

L'ennesimo attacco alle forze dell'ordine è stato sferrato intorno alle 5.30. Questa volta a finire sotto i colpi degli anarchici sono stati i carabinieri. La bomba fatta in casa era stata messa in un termos d'acciaio. Dentro c'era un chilo e mezzo di esplosivo. "Quell'ordigno - ha commentato Edmondo Cirielli - altro non è che la conseguenza di una campagna di delegittimazione contro le forze dell'ordine portata avanti anche con l'appoggio di rappresentanti delle Istituzioni". Per il deputato di Fratelli di Italia, "quando si diffondono fake news, come la falsa notizia sulla bandiera nazista, c'è il rischio di armare i soliti violenti contro le forze dell'ordine che, tra tagli delle risorse e personale insufficiente, continuano a garantire la sicurezza degli italiani". L'esplosione non ha provocato feriti ma solo danni al portone d'ingresso della caserma (guarda la gallery). Sul posto è intervenuto, subito dopo essere stato informato dell'esplosione, il generale Antonio de Vita, comandante provinciale dei Carabinieri di Roma.

"È un episodio gravissimo che ricondurrei però nelle dimensioni di quello che è stato - ha commentato il capo della polizia, Franco Gabrielli - non deve essere motivo di allarmismo". La procura di Roma ha già aperto un fascicolo di indagine contro ignoti. L'ipotesi di reato è "atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi" sulla base dell'articolo 280 bis del codice penale. A tarda serata gli anarchici hanno rivendicato l'attacco: "Le nostre attenzioni si sono riversate verso i principali tutori dell'ordine mortifero del capitalismo: le forze dell'ordine. Senza di esse i privilegi, le prepotenze, le ricchezze accumulate dai padroni sarebbero nulla. Perché hanno da sempre la funzione di reprimere, incarcerare, deportare, torturare, uccidere chi per scelta o necessità si ritrova al di fuori della loro legge".

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