Brignone, Goggia e gli uomini jet azzurri. L'Italia non vuol più stare ai piedi del podio

Brignone, Goggia e gli uomini jet azzurri. L'Italia non vuol più stare ai piedi del podio
8 Dicembre Dic 2017 7 giorni fa

Oggi combinata donne a St.Moritz, domani Fill e compagni in Val d'Isére

Dal Canada, dalla pista di Lake Louise che negli ultimi due fine settimana ha ospitato le prime gare veloci della coppa del Mondo, arriva la terribile notizia della morte di un ragazzo tedesco di 17 anni, Max Burkhart, che nelle prove della discesa valida per il circuito nordamericano si è schiantato contro le reti riportando lesioni irreparabili. Dopo quella del francese David Poisson un'altra tragedia ha scosso quindi il mondo dello sci e se possibile fa ancora più paura, perché avvenuta su una pista messa in sicurezza per le gare e non, come nel caso di Poisson, solo per gli allenamenti. Non si dimentica, non si farà finta di nulla (la federazione internazionale ha recentemente istituito un gruppo di lavoro formato da ex atleti proprio per migliorare la sicurezza sulle piste), ma si va avanti. E da oggi a domenica, a St. Moritz e Val d'Isère, si torna a gareggiare. Cominciano le donne con una combinata superG/slalom stamattina sulla pista che fu teatro lo scorso febbraio del Mondiale, l'Italia schiera uno squadrone guidato da Federica Brignone (nella scorsa stagione una vittoria e un secondo posto nella specialità) e Sofia Goggia, alla ricerca del podio perduto dopo un inizio di stagione che l'ha vista peccare soprattutto di serenità.

A proposito di podi, la conta in casa Italia finora è in difetto se si fa il paragone con lo scorso inverno, perché a Sant'Ambrogio 2016 si erano già festeggiati quelli di Goggia, Peter Fill, Marta Bassino, Dominik Paris e Manfred Moelgg. Finora, in 13 gare, solo Manuela Moelgg ne ha conquistati due in gigante, per il resto ci sono tre quarti posti che non sanno nemmeno troppo di amaro, soprattutto quelli di Innerhofer in discesa (era da quasi due anni che non entrava nella top 10) e di Elena Fanchini, data per finita e invece più viva e motivata che mai. A mancare finora sono stati un po' gli slalom-gigantisti, che solo a tratti hanno mostrato di poter stare al livello dei mostri Hirscher e Kristoffersen, mentre Neureuther, vincitore del primo slalom stagionale, si è autoeliminato infortunandosi al ginocchio.

In attesa delle tappe italiane (maschili) che cominceranno in Val Gardena venerdì 15 e proseguiranno in Alta Badia, Madonna di Campiglio e poi Bormio, tornata finalmente nel circuito con la spettacolare discesa di fine anno, vediamo se a St. Moritz e Val d'Isère gli azzurri riusciranno a farci di nuovo emozionare.

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