"Dacci dieci euro o dormi al freddo". Taglieggiavano i clochard di Linate

Dacci dieci euro o dormi al freddo. Taglieggiavano i clochard di Linate
10 Gennaio Gen 2018 10 gennaio 2018

Presi 3 bulgari che estorcevano soldi a chi si rifugiava nello scalo

Avevano preso di mira i più deboli, gli ultimi che vivono ai margini della metropoli. Taglieggiavano ed estorcevano denaro ai senzatetto che dormono all'interno dell'aeroporto di Linate. Per questo due donne bulgare sono state arrestate dalla polizia. Un terzo complice uomo è ancora ricercato.

Le donne finite in manette hanno 27 e 55 anni. Sono accusate di una serie di estorsioni nei confronti di senzatetto. Ai clochard veniva imposto il pagamento di cifre tra i 10 e i 50 euro per avere la possibilità di dormire dentro lo scalo, al caldo, durante i mesi invernali. Se non pagavano venivano cacciati ed erano costretti a passare la notte all'esterno.

Gli agenti della Squadra mobile guidati da Lorenzo Bucossi avevano avviato l'indagine dopo un servizio di Striscia la Notizia andato in onda nel gennaio dello scorso anno. L'inviato della trasmissione di Canale 5 aveva documentato gli abusi. Aveva filmato un gruppo di donne dell'Est Europa che distribuiva dietro il pagamento di 20 euro coperte alle persone indigenti che gravitano intorno all'aeroporto e imponeva una tassa per dormire al coperto. Chi si rifiutava di pagare veniva pesantemente minacciato, anche se non sono emersi episodi di violenze. Sono decide, e da parecchi anni, le persone che soprattutto in inverno trovano rifugio nello scalo. I locali sono sempre aperti al pubblico e sono riscaldati. I clochard si appartano e dormono sulle panchine della zone per l'attesa dei passeggeri, a terra oppure sulle sedie di bar e ristoranti che durante la notte restano chiusi.

L'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip riguarda la 27enne Silvia Dimitrova, che ha diversi precedenti penali, e la 55enne Maria Cerkezova. Un altro bulgaro resta da catturare. Per i tre l'accusa è di concorso in estorsione aggravata.

La Dimitrova era stata fermata dalla Polaria già nel febbraio del 2017 e grazie alle prove raccolte dalla Mobile, tra cui la testimonianza di due clochard taglieggiati e alcune intercettazioni, è stata ora raggiunta dal provvedimento di custodia. La complice invece in seguito alle ricerche è stata individuata nel novembre scorso in Bulgaria, dove era scappata alcuni mesi dopo l'inizio delle indagini, ed è stata quindi estradata in Italia attraverso lo scalo di Fiumicino il 21 dicembre.

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