Samsung, utili +63% grazie ai chip

10 Gennaio Gen 2018 10 gennaio 2018

Morgan Stanley lancia l'allarme: il prezzo dei prodotti è in declino

Trimestre in crescita per Samsung. I conti sono stati spinti da chip e memorie: con utili in rialzo del 63,8% a 14,1 miliardi di dollari, anche se sotto le attese degli analisti. Il fatturato cresce del 23,8%, a 61,8 miliardi di dollari.

Il settore dei semiconduttori ha compensato gli effetti dello scandalo che ha coinvolto il vicepresidente Lee Jae-Yong. Il manager ora sta attendendo il giudizio di appello contro la condanna a 5 anni di reclusione inflittagli in primo grado nell'ambito dello scandalo di corruzione che ha portato alla deposizione della presidente della Repubblica coreana.

Per ora la società, che al Ces di Las Vegas ha presentato il primo televisore «modulare» che può raggiungere dimensioni fino a 186 pollici (è largo circa 4 metri), non ha fornito dati ufficiali sui singoli business che saranno resi noti al momento della presentazione del bilancio annuale. Secondo gli analisti, comunque, il comparto dei semiconduttori avrebbe superato i 10 miliardi di dollari per la prima volta.

Secondo Morgan Stanley però l'età dell'oro dei chip è in declino dato che il prezzo dei semiconduttori, salito nel 2017 sulla spinta della domanda di memorie Dram e Nand per dispositivi mobili e server potrebbero diminuire altrettanto velocemente da quest'anno dato che tutti i produttori di chip hanno in programma di aumentare la produzione. E quindi Samsung oltre a produrre memorie per i cellulari e pc dovrà iniziare a competere anche nel settore della guida autonoma e dell'intelligenza artificiale dove però il suo know how è inferiore rispetto ai leader del settore.

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