Quelli che non servono... Il Napoli capolista anche per giocatori da scaricare

Quelli che non servono... Il Napoli capolista anche per giocatori da scaricare
11 Gennaio Gen 2018 11 gennaio 2018

Da Maksimovic a Milik, Giaccherini e Tonelli i partenopei guidano pure questa classifica

Gli indesiderati, i giocatori con la valigia, quelli che stanno per essere scaricati. Chiamateli come volete, ma in ogni sessione di mercato si ripropone sempre lo stesso dilemma: che fine faranno tutti quei giocatori che non sono reputati essenziali al progetto tattico di questo o quel tecnico? Finiranno in prestito in giro per l'Italia? O verranno ceduti a titolo definitivo?

Problemi, scelte, idee. Che riguardano tutti, dalla prima all'ultima della classe. Ne sa qualcosa il Napoli, che nonostante il titolo di campione d'inverno e un girone giocato ad alti ritmi si ritrova in squadra un plotone di giocatori alla ricerca di nuovi lidi e nuove sfide. Colpa (o merito?) di Sarri, per il quale De Laurentiis usa spesso il bastone e la carota: bastone perché non mette in campo tutti i giocatori della rosa, carota perché in fin dei conti la squadra è prima. E dunque parte la ricerca di una nuova squadra per i vari Maksimovic, Tonelli, Giaccherini e Milik, con questi ultimi due che potrebbero accasarsi a breve al Bologna e al Chievo. In casa Juventus difficile pensare ad una partenza di Lichtsteiner già nel mercato di gennaio, mentre l'Inter aspetta (per ora invano) offerte per Brozovic, Gabigol e Joao Mario.

In casa Lazio gli scontenti sono De Vrij e Mauricio, con il primo pronto a salutare a giugno a parametro zero (Barcellona e Inter sempre vigili) e il secondo ad unirsi all'Atletico Mineiro visto anche il recente arrivo nella capitale di Caceres. La Roma potrebbe spedire Under in prestito e cedere Bruno Peres al Benfica e Leandro Castan al Cagliari (oggi le visite mediche), mentre la Sampdoria valuta il futuro di Dodò e Murru; difficile pensare che Giampaolo possa privarsi dei suoi pezzi da novanta, non fosse altro che per il fatto che finora i risultati gli stanno dando ragione.

Ma il mercato di gennaio, e le cessioni degli esuberi, spesso sono il viatico essenziale per ridare serenità alle casse societarie: è il caso del Milan, che dopo gli oltre 200 milioni di euro spesi in estate sta cercando di abbassare il monte ingaggi e portare a casa qualche milione di euro dalle cessioni di Gomez (Boca Juniors o Udinese), Paletta, José Mauri e Locatelli. Difficile ipotizzare un addio a gennaio di uno tra Kalinic e André Silva, nonostante le continue lusinghe provenienti dalla Cina soprattutto per il croato.

Ma l'Italia non è di certo un caso isolato, anzi. Il dover rientrare dei soldi spesi è anima che unisce tutti i club del mondo; riprova ne sia il Barcellona, che dopo il super investimento da 160 milioni di euro per portare Philippe Coutinho al Camp Nou, è pronto a monetizzare da alcune cessioni. Quanti giocatori sono finiti nella lista dei sacrificabili? Ben otto. E tra ex pallini della Juventus come Mascherano e André Gomes, sogni proibiti di Napoli e Inter come Deulofeu e atleti sulla cui integrità fisica permane qualche dubbio visti gli innumerevoli interventi chirurgici come Rafinha (nerazzurri sempre in agguato), sono pronti a salutare la Catalogna anche Arda Turan, Aleix Vidal, Paco Alcacer, Arnaiz e Denis Suarez.

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