Una navetta elettrica da Scalo Romana al tram in Ripamonti

Una navetta elettrica da Scalo Romana al tram in Ripamonti
11 Gennaio Gen 2018 11 giorni fa

Beni Stabili e Prada finanziano il progetto Atm gestirà il servizio. Attivo tra un anno

È previsto per maggio il termine dei lavori della nuova sede di Fastweb nell'area Symbiosis. Si tratta del primo edificio, per una superficie complessiva di 21.600 metri quadrati, realizzato sull'area che si estende tra via Gargano, Adamello, Orobia, Candino, per 100mila metri quadrati a destinazione uffici. Al piano terra dell'edificio tecnologico e sostenibile progettato dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel and partners, mille metri quadrati dedicati al food. Fastweb porterà con sè 1500 dipendenti, che inizieranno a trasferirsi il prossimo autunno. Ma l'intera area compresa tra la Fondazione Prada e lo Scalo Romana in via di riqualificazione, è destinata ad espandersi. Il direttore generale di Beni Stabili Siiq, Alexei Dal Pastro, infatti ha annunciato «trattative avanzatissime per altri due immobili importanti nell'area». Top secret gli interlocutori della società e i progetti per la realizzazione di due nuovi edifici da 20mila metri quadrati.

Per collegare al meglio un'area che sta conoscendo uno straordinario sviluppo grazie all'ampliamento della Fondazione per l'arte contemporanea di via Benaco e, appunto, la riqualificazione dello scalo ferroviario, i privati (Beni Stabili siiq e l'ente guidato da Miuccia Prada) hanno proposto al Comune la realizzazione di un servizio di smart mobility pubblico. Dal Pastro ha sottolineato che la società sta «parlando con l'amministrazione e con Atm per un progetto di smart mobility», basato su mini navette elettriche senza conducente che collegherebbero la stazione del passante Porta Romana (corso Lodi) con le linee tramviarie che corrono in via Ripamonti, percorrendo a lato della carreggiata via Brembo e via Lorenzini. Il costo? Meno di 10 milioni. Il progetto potrebbe essere operativo in 12-15 mesi e il nodo principale da risolvere è l'integrazione con il nuovo scalo ferroviario. Sul tavolo della municipalizzata lo studio di fattibilità della nuovo servizio, che verrebbe gestito dalla stessa Atm. Si tratterebbe di un collegamento continuo, su un percorso di circa un chilometro integrato al sistema del trasporto pubblico locale.

Tra i progetti in corso per la società di investimento immobiliare anche la riqualificazione dell'edificio di via Principe Amedeo 5, a fianco del consolato americano, che sarà completamente ristrutturato entro l'estate. Tra le chicche del restyling una terrazza panoramica al quarto piano. Anche il palazzo di via Cernaia, a due passi da San Marco, si sta rifacendo il look.

Non solo, Beni Stabili avrebbe avuto dei contatti anche con tre delle principali banche d'investimento con sede principale a Londra, che «stanno arrotondando in modo significativo l'organico a Milano». «Sono venuti a chiederci - racconta il direttore generale - se abbiamo uffici da affittare», sottolineando che si tratta di un'altra conferma del buon momento che la città sta vivendo. Dal Pastro ha precisato che il trend positivo non è offuscato dal mancato trasferimento a Milano di Ema, anche se si tratta certamente di «un'occasione molto importante mancata».

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