Milano, richiedente asilo aggredisce mamma e figlia sul taxi

Milano, richiedente asilo aggredisce mamma e figlia sul taxi
12 Gennaio Gen 2018 12 gennaio 2018

In zona Comasina un richiedente asilo di 23enne della Guinea ha violentato due signore, madre e figlia, che stavano scendendo da un taxi, di ritorno dal pronto soccorso

Aggressione a tarda notte a Milano. In zona Comasina un richiedente asilo di 23enne della Guinea si è avventato contro due signore, madre e figlia, che stavano scendendo dal taxi.

L'uomo, con precedenti per furto, rapina e resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato nella notte tra giovedì e venerdì con l'accusa di violenza sessuale. Il richiedente asilo, infatti, visibilmente ubriaco si è accanito contro due donne, una di 83 e l'altra di 66 anni, che stavano tornando da una visita al pronto soccorso. Prima ha palpeggiato la più anziana che, però, è riuscita a salvarsi entrando nel suo palazzo, poi ha molestato pesantemente la figlia spingendola dentro il taxi dove si è spogliato e l'ha toccata. In suo soccorso, si legge su Milanotoday, è arrivato il tassista e una passante che l'ha fatta salire sulla sua auto ma lo straniero l'ha inseguita e ha cercato di violentarla di nuovo finché non è arrivata la polizia.

Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia parla di "episodio gravissimo che riporta l'attenzione sui danni dell'accoglienza a tutti i costi, portata avanti dalla sinistra". "Troppi immigrati in città, troppe persone che non hanno alcun diritto di stare in Italia, troppi migranti che finiscono per passare la giornata a delinquere e bivaccare. Ecco i risultati del "porte aperte a tutti" che la giunta Sala porta avanti da tempo: degrado e insicurezza in tanti quartieri", attacca la Sardone. "I milanesi sono stanchi di un costoso sistema di accoglienza che fa aumentare solo il numero di clandestini e rende la città più insicura", ha concluso la consigliera portando la sua solidarietà alle due vittime di questa violenza sessuale.

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