Con Gori sì alle moschee: «Non violentare le religioni»

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13 Gennaio Gen 2018 13 gennaio 2018

Il candidato Pd ha bocciato la legge del Pirellone: «Sgangherata»

Che fine farà la legge regionale sulle moschee? Il tema non è di poco conto, considerato che la legge 2/2015, più nota come «legge anti-moschee», è stata una dei punti qualificanti dell'azione di governo del Pirellone negli ultimi 5 anni. Cosa succederà alla legge anti-moschee in caso di vittoria di Giorgio Gori e del Pd? Al momento, nel sito elettorale del sindaco di Bergamo si può trovare solo un passaggio dedicato al tema «Laicità e legalità». «Laicità di una Regione - si legge - vuol dire trattare tutti i cittadini in modo uguale, rispettando i diversi orientamenti religiosi o culturali, e non violentandoli ad uso elettorale». Meno generico il vero e proprio programma che Gori aveva messo appunto per le Comunali del 2014 a Bergamo. Nel capitolo «Città e nuovi cittadini» si cita «l'impegno a favorire la piena espressione della libertà di culto, sancita dalla Costituzione»

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