"Inchiesta sulla vendita Milan" La Procura smentisce il fango

Inchiesta sulla vendita Milan La Procura smentisce il fango
13 Gennaio Gen 2018 13 gennaio 2018

Il pm Greco smentisce "la Stampa" che aveva parlato di un'indagine sulla vendita ai cinesi della società rossonera

"Allo stato, non esistono procedimenti penali relativi alla compravendita dell'AC Milan". Poco prima di mezzogiorno il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco incontra i giornalisti e smentisce con nettezza la notizia pubblicata oggi su due quotidiani: l'apertura di un fascicolo di indagine per riciclaggio relativo alla cessione della squadra rossonera ad una compagine cinese. La notizia, pur precisando che Berlusconi non è indagato, aveva fatto nel giro di un attimo irruzione sulla scena della campagna elettorale. Invece gli inquirenti milanesi smontano il caso con una dichiarazione senza se e senza ma. "Non esiste una indagine, non esiste un fascicolo nè a carico di ignoti nè di ignoti, e nemmeno una indagine conoscitiva. Nulla".

Lo stesso procuratore della Repubblica conferma di avere incontrato nei mesi scorsi Niccoló Ghedini, legale di Berlusconi e della Fininvest, che gli aveva illustrato e documentato i passaggi della trattativa in corso per la cessione. I dubbi sulla identità degli acquirenti, spiega Greco , li aveva anche Ghedini. Ma poi le autorità di vigilanza, ovvero l Uif (Ufficio informazioni finanziarie) avevano , dopo avere esaminato le carte fornite dagli intermediari, ritenuto di non sollevare obiezioni e di dare il via libera alla operazione. Resta da capire, a fronte della netta smentita della Procura, come si sia originata la notizia. Pare certo che alcune carte relative alla operazione Milan siano arrivate effettivamente in Procura, e che siano all'esame del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, il medesimo che scava da decenni sui conti Esteri della Fininvest. Ma per ora, senza che sia emerso niente di illecito. E il comunicato odierno di Greco segna la volontà della Procura di non farsi trascinare, almeno stavolta, nella tempesta dello scontro elettorale.

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