Lupi: «Al fianco di Fontana: come con Maroni»

13 Gennaio Gen 2018 13 gennaio 2018

Il coordinatore nazionale: «Con lui ottimo rapporto: è sul pezzo». Presente anche Cattaneo

Sabrina Cottone

È arrivato anche il coordinatore nazionale di «Noi con l'Italia», Maurizio Lupi, per l'incontro del gruppo regionale con il candidato a presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Abbiamo da sempre lavorato con Maroni e faremo la stessa cosa con lui, con grande disponibilità. Mi è sembrato molto sul pezzo, con noi ha sempre avuto un ottimo rapporto», dice l'ex ministro, che si candiderà a Milano nel proporzionale. «Nell'uninominale sarà la coalizione a decidere. Noi con l'Italia sosterrà la coalizione di centrodestra, perché prevalga il buonsenso per risolvere i problemi concreti della gente» aggiunge.

All'incontro al Pirellone, durato un'ora, erano presenti il presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, il segretario regionale, Alessandro Colucci, e gli assessori regionali, Mauro Parolini e Luca Del Gobbo. Durante la riunione, durata un'ora, l'attenzione è stata concentrata su famiglia, impresa e autonomia. Inoltre, si è parlato di un coordinamento di tutti i partiti della coalizione per l'organizzazione della campagna elettorale. «La Lombardia è sempre stata un modello di buongoverno per l'Italia e abbiamo chiesto che questo possa continuare. Penso al mondo dell'impresa, alle famiglie e al sistema del volontariato che sono la nostra vera ricchezza».

Fontana, oltre ad avere un rapporto consolidato con Raffaele Cattaneo perché sono entrambi di Varese (e da sindaco di Varese Fontana ha avuto come vice un esponente dei popolari), conosce personalmente anche Lupi, sia perché Fontana è stato presidente dell'Anci lombarda e Lupi ministro, sia perché Lupi era amministratore delegato di Fiera Milano e Fontana ne è stato vicepresidente.

Cattaneo ha insistito sulle priorità per la Regione: «Prima di tutto la battaglia per l'autonomia, affinché la nostra Regione abbia più competenze e possa servire al meglio i suoi cittadini». Si è poi parlato di sanità: «Fiore all'occhiello, crediamo di dover dare continuità al percorso di riforma che va nella direzione giusta, ma che dobbiamo migliorare coinvolgendo i medici di base, il mondo no profit e tutti gli attori coinvolti». E poi l'insistenza su quella che è un'antica passione e competenza dell'assessore ai Trasporti: «È necessario un nuovo slancio per i trasporti regionali e le infrastrutture, riprendendo un dialogo con Trenord per migliorare il servizio per i pendolari». E Colucci: «Chiederemo tre pilastri: sostegno all'impresa, centralità della persona e maggiore autonomia». Alla fine niente foto di gruppo con candidato: è fuggito via per un altro impegno.

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