La coop organizza ai migranti il corso sul rapporto con le donne

La coop organizza ai migranti il corso sul rapporto con le donne
25 Gennaio Gen 2018 25 gennaio 2018

Il corso organizzato dalla cooperativa Leone Rosso a Modena: "Spiegano ai migranti che nella cultura occidentale la donna ha gli stessi diritti"

Un corso per imparare a relazionarsi alle donne nostrane e evitare così di risultare sgradevoli o aggressivi. Succede a Carpi, dove la cooperativa Leone Rosso (originaria della Val d'Aosta ma arrivata fino in Emilia a gestire profughi) ha dato il via ad un'iniziativa piuttosto particolare.

Si tratta di un corso di "approccio sessuale" per imparare, scrive il Resto del Carlino, "tutti quelli che sono i comportamenti da tenere nel rapporto con l'altro sesso nell'ambito della cultura italiana". A tenere le lezioni sono gli esperti dell'Arci insieme ai mediatori culturali della coop.

Marco Gheller responsabile di Leone Rosso ha spiegato come funziona il progetto della cooperativa per trasmettere la cultura italiana ai profughi. "Le insegnanti - spiega Gheller al Carlino - due donne italiane ma di origine africana, spiegano ai ragazzi che nella cultura occidentale la donna ha gli stessi diritti e doveri dell'uomo, che quando dice 'no' va rispettata, che non va picchiata".

Duro il commento alla vicenda di Flavio Tosi, l'ex leghista e sindaco di Verona ora in corsa con Noi con l'Italia: "Lo Stato anziché risolvere i problemi urgenti legati all'immigrazione di massa, sta a guardare le cooperative che non sanno più cosa inventarsi per occupare il tempo dei richiedenti asilo - ha scritto su Facebook - Prima i corsi di sci, poi i corsi di cucina, poi quelli di pugilato e di dialetto, e adesso leggiamo di una coop di Modena che insegna ai profughi, veri o presunti, come approcciare le donne e comportarsi nell'intimità. Ormai siamo alle comiche.”

La precisazione però è arrivata poi da Gerardo Bisaccia, vice presidente di Arci Modena: "Non abbiamo le competenze per trattare il delicato tema dell' approccio sessuale che va affrontato anche con psicologi - ha detto al Giorno - si tratta invece di educazione civica in cui spieghiamo i rapporti tra uomo e donna, lo stile di vita delle donne nella cultura italiana, la loro emancipazione".

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