Bellezza: i trend alternativi più in voga nel 2018

Bellezza: i trend alternativi più in voga nel 2018
26 Gennaio Gen 2018 26 gennaio 2018

Dai cosmetici urban detox alla semplicità di tradizione giapponese, ecco i beauty trend che caratterizzeranno il nuovo anno da poco incominciato

Il 2018 è incominciato da poco, ma come spesso accade sono già stati individuati i trend di bellezza che contraddistingueranno il nuovo anno: ecco quali sono.

Se nel 2017 si è assistito al boom dei cosmetici coreani, le cui vendite si stima siano cresciute del 66% in tutto il mondo, quest’anno sugli scaffali dei centri estetici, delle profumerie e dei negozi di bellezza specializzati impazzeranno i prodotti provenienti dal Sol levante.

Secondo le previsioni dei trend-setter, il Giappone ritornerà protagonista e colmerà il gap con la vicina Corea del Sud proponendo sul mercato cosmetici ispirati ai principi della cultura nipponica, come semplicità, sobrietà e zen.

Proseguirà anche nel 2018 l’attenzione per i temi legati al benessere. Questa svolta si rifletterà nell’offerta di prodotti sicuri, adatti all’uso cutaneo e privi di ingredienti potenzialmente dannosi per la salute. Creme, lozioni e maschere non necessariamente 100% naturali, ma quanto meno senza implicazioni ed effetti collaterali.

Ci sarà inoltre un ritorno alla semplicità nel make up. Il trucco marcato lascerà spazio alla tendenza “acqua e sapone” e si preferiranno i cosmetici multi-uso dalle formulazioni complete, adatte al giorno come alla notte. La notizia positiva è che non occorreranno più sedute e trattamenti estenuanti di skin care, ma basterà un unico prodotto per tutto.

Un altro trend di bellezza del 2018 saranno i prodotti urban detox in grado di contrastare l’azione dei principali fenomeni ambientali, come l’inquinamento, lo smog, gli sbalzi termici e persino la luce blu emanata dagli schermi dei dispositivi elettronici.

Infine, le marche di bellezza saranno sempre più coinvolte sui temi di grande attualità e manifesteranno il loro impegno a favore delle diversità lanciando linee inclusive anche per le “nicchie” a cui prima nessuno aveva mai pensato.

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