Da Balzac ad Achitofel, i pensieri di un ragazzo adulto

Da Balzac ad Achitofel, i pensieri di un ragazzo adulto
26 Gennaio Gen 2018 26 gennaio 2018

Nei passaggi annotati giorno per giorno traspare la volontà di emergere, mista all'odio per il banale

di Evelyn Waugh

Ho passato tutta la giornata a leggere Balzac, The Wild Ass's Skin (La peur du chagrin), una storia morbosa, fantastica e avvolgente. Ma ho fatto il voto di non leggere più nessun libro o romanzo per diletto fino alla fine degli esami. Ho tirato fuori quattro grossi libri, due di storia e due sugli Inglesi. La storia del diciottesimo secolo è affascinante. Non posso soffrire le battaglie e le colonie, ma adoro la corruzione politica e diplomatica, in particolare il cardinale Giulio Alberoni. Tutto così salutarmente cinico.

Mancano solo tre giorni agli esami e sono fiducioso, tranne che in Matematica, ma spero di ottenere dei crediti in Inglese e in Storia e possibilmente in Latino. Se fallirò, non mi resterà che seguire il precedente di Achitofel.

6/7 luglio 1920

Lancing College, Sussex

Mia madre mi ha incontrato alla stazione di Waterloo e dopo un rapido breakfast siamo andati a casa. In serata da amici, e dopo una cena mediocre evidente opera di un britannico, siamo andati a un dibattito politico per ripristinare la legge sull'Ordine in Irlanda, furiosamente avversata. Un irlandese prolisso faceva da modertore, con una certa veemenza. Quasi tutti erano contro il Governo, ma temo che la maggioranza ottusa approverà la legge.

5 agosto 1920

Londra

Oggi nell'intervallo fra il tè e il bagno, sono venuto in biblioteca e mettendo da parte la politica Tudor, ho incominciato a leggere le poesie e le memorie di Rupert Brooke. Mi hanno straordinariamente colpito, particolarmente le lettere che credo sottolineino più di ogni cosa la situazione che ho cercato di illustrare nel mio recente scritto sul giornale del collegio, ossia che la generazione più giovane ha perduto per sempre la bellezza del vivere. Le sue lettere assomigliano molto a quelle di Hill. Sia perché sono entrambi poeti, Hill almeno nella vita se non con l'inchiostro. Il medesimo piacere nel loro lavoro. Ho provato molta invidia a leggere queste pagine, particolarmente quelle sull'amicizia. Credo onestamente che questo abbia lasciato il mondo nel 1914, almeno per una generazione.

22 novembre 1921

Lancing College, Sussex

Commenti

Commenta anche tu