Una Frida Kahlo inedita per la prima volta in Italia

Una Frida Kahlo inedita per la prima volta in Italia
1 Febbraio Feb 2018 23 giorni fa

Fino al 3 giugno la mostra-eveno sull'artista messicana. "Frida Kahlo - Oltre il mito" espone per la prima volta in Italia oltre cento opere

Dal primo febbraio al 3 giugno 2018, al Mudec - Museo delle Culture di Milano è allestita la mostra-evento sull’artista messicana più acclamata al mondo: “Frida Kahlo - Oltre il mito”.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, la mostra porta in Italia oltre cento opere dell’artista, tra cui una cinquantina di dipinti, oltre a disegni e fotografie (guarda il video). Saranno riunite - per la prima volta in Italia - in un’unica sede tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese (tra i quali, il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Gallery).

Il nome della mostra è una dichiarazione di intenti: come sostiene Diego Sileo, il curatore, questo progetto nasce quasi come reazione alla estrema proliferazione di eventi espositivi dedicati alla pittrice messicana, che tendono troppo spesso a porre il focus sulla sua esistenza travagliata, come se la sua pittura fosse essenzialmente un riflesso dei suoi drammi esistenziali. Qui, invece, l’obiettivo - che si realizza grazie a sei anni di studi e ricerche - è quello di andare oltre la mitologia dell’artista, per analizzarne a fondo la poetica e per delineare una nuova chiave di lettura attorno alla sua figura, evitando ricostruzioni forzate, interpretazioni sistematiche o letture biografiche troppo comode.

Tutto questo è reso possibile grazie alla registrazione di inediti e sorprendenti materiali: a partire dall’archivio ritrovato nel 2007 nei bagni di Casa Azul, dove la pittrice visse con Diego Rivera, oltre che da altri importanti archivi qui presenti per la prima volta con materiali sorprendenti (archivio di Isolda Kahlo, archivio di Miguel N. Lira, archivio di Alejandro Gomez Arias).

Non solo il suo desiderio frustrato di essere madre, la lotta contro la malattia o il rapporto tormentato con Diego Rivera, quindi, ma la ricerca cosciente dell’Io, l’affermazione della sua messicanità, l’espressione della sofferenza vitale. Aspetti che fanno di Frida Kahlo non semplicemente una donna che dipinge quasi come si trattasse di una sorta di autoanalisi semiamatoriale, ma una artista che tratta scientemente temi profondamente vissuti e radicati in sé.

L’allestimento della mostra riflette gli argomenti che emergono dalle ricerche degli archivi. Quattro le sezioni - Donna, terra, politica e dolore - per un percorso espositivo teso a sottolineare la forte coerenza artistica e tematica della pittrice, che va ben oltre la comune visione romantica della sua vita ricca di contraddizioni.

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