Rimini, il legale dei marocchini: "Al giudice chiederemo più clemenza possibile"

Rimini, il legale dei marocchini: Al giudice chiederemo più clemenza possibile
8 Febbraio Feb 2018 15 giorni fa

L'avvocato difensore dei due fratelli marocchini di 15 e 17 anni accusati di duplice stupro, lesioni e di alcune rapine avvenute a Rimini la scorsa estate: "Chiaramente non chiediamo una pena lieve ma sicuramente una pena minore rispetto al ragazzo maggiorenne, essendo i ragazzi appunto minorenni"

"È un processo dove si tratterà, per noi della difesa, di convincere il giudice ad essere il più clemente possibile. Chiaramente non chiediamo una pena lieve ma sicuramente una pena minore rispetto al ragazzo maggiorenne, essendo i ragazzi appunto minorenni". A dichiararlo è Marco Defendini, avvocato difensore dei due fratelli marocchini di 15 e 17 anni accusati di duplice stupro, lesioni e di alcune rapine avvenute a Rimini la scorsa estate, a pochi minuti dall'inizio del processo immediato presso il tribunale dei minori di Bologna.

I minori alla sbarra oggi saranno tre: i due fratelli e il 16enne nigeriano, mentre il 20enne Guerlin Butungu è già stato condannato, in rito abbreviato, a 16 anni di reclusione e all'espulsione dal territorio nazionale appena finito di scontare la pena. Otto i capi di imputazione: 3 per violenza sessuale, 3 per rapina e 2 per lesioni. La sentenza, spiega Defendini, potrebbe arrivare già in giornata, "dipende da quanto sarà lunga la requisitoria del pm e dall'organizzazione del giudice. La discussione della difesa sarà abbastanza rapida perché è puntata tutta sul discorso della pena. I profili di responsabilità sono chiari al 99%, dipende tutto dal giudice".

Per quanto riguarda, invece, i due minori assistiti da Defendini, "i ragazzi - spiega l'avvocato - hanno capito chiaramente cosa hanno commesso, ora stanno seguendo tutti e due la scuola all'interno del carcere minorile e si aspettano una pena esemplare per questi fatti. Sanno che per lungo periodo forse in carcere dovranno stare, anche in attesa sicuramente di quello che potrà essere l'appello e la sentenza definitiva. Hanno capito qual è la situazione".

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