Autorizzato corteo antifascista Macerata sarà una città blindata

Autorizzato corteo antifascista Macerata sarà una città blindata
9 Febbraio Feb 2018 14 giorni fa

L'associazione dei partigiani adesso rivendica il diritto di scendere in piazza. E pure l'Arci va in pressing per il corteo

Prosegue il braccio di ferro sulla manifestazione di domani a Macerata dopo la sparatoria di Luca Traini. Adesso bisogna registrare l'ultimo colpo di scena che riguarda i partigiani. L'Anpi infatti ha deciso di cambiare rotta e di rivendicare il diritto di scendere in piazza: "L'Anpi nazionale invita le autorità competenti ad autorizzare la manifestazione di domani e contestualmente invita tutti coloro che vi parteciperanno a far sì che essa si svolga in modo assolutamente pacifico", fa sapere l'associazione in una nota.

Di fatto sul dibattito sul corteo è intervenuto anche il comitato "Madri per Roma città aperta": "Signor Sindaco, insieme al Ministro degli Interni, lei sta impedendo nella sua città il libero manifestarsi delle idee antifasciste, riconosciute dalla nostra Costituzione", si legge in una lettera inviata al primo cittadino di Macerata. Insomma dopo il passo indietro di ieri c'è un cambio di posizione sul fronte della piazza e l'Anpi sottolinea, rivolgendosi al sindaco, la revoca del blocco alla manifestazione pur ribadendo l'intento di non vole scendere in piazza: "L’Anpi Nazionale - si legge - ha deciso di accogliere l’appello del Sindaco di Macerata per senso di responsabilità e per sensibilità nei confronti della comunità cittadina. È stata una scelta sofferta, ma ponderata e libera. Altra cosa è il divieto di tutte le manifestazioni, che metterebbe di fatto sullo stesso piano quelle fasciste e quelle antifasciste. Per di più, vietare la manifestazione prevista a Macerata per domani, che comunque sarà partecipata, - prosegue la nota - comporterebbe con ogni probabilità tensioni e incidenti".

Anche l'Arci chiede che si tenga la manifestazione: "Si faccia di tutto per evitare che a un corteo promosso per condannare la sparatoria contro sei giovani stranieri, per riaffermare i valori della nostra democrazia e della Costituzione, venga impedito di sfilare. Tanto più dopo la presenza in città ieri di Forza nuova e il giorno prima di esponenti di Casapound. Sono le forze neofasciste che devono essere condannate e fermate, non chi vi si oppone e vuole testimoniarlo pubblicamente".

E sui cortei di Macerata è arrivata anche la presa di posizione del sindaco di Macerata, Romano Carancini, che ha convocato le associazioni e i rappresentati locali dei partiti per revocare il divieto di manifestazione. La manifestazione è stata autorizzata al fine di evitare ulteriori tensioni. Di fatto però al corteo non si uniranno Pd, LeU, Cgil, Anpi e Arci. Parteciperanno invece a quella del 24 febbraio a Roma. Di fatto dopo quella di domani che vedrà sfilare a Macerata i centri sociali, il movimenti contro il fascismo e altre associazioni, si terrà un'altra manifestazione domenica 18 e un'altra a Roma il 24. Intanto per domani scuole e musei chiusi e negozi con le saracinesche abbassate: a Macerata sarà coprifuoco.

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