Israele: "L'UAV abbattuto è la copia di un drone della CIA"

Israele: L'UAV abbattuto è la copia di un drone della CIA
12 Febbraio Feb 2018 12 giorni fa

Israele: "E' la più grave violazione della nostra sovranità aerea degli ultimi anni”. Iran: "Rivendicazione come sempre errata". Il mistero sul drone della Cia.

“Il sistema a pilotaggio remoto abbattuto da Israele sabato scorso è una copia del drone spia RQ-170 Sentinel della Cia che l'Iran sostiene di aver decodificato. L'UAV è stato rilevato molto prima di entrare nel territorio israeliano. Questa è la più grave violazione iraniana della sovranità aerea israeliana degli ultimi anni”. E’ quanto ha affermato il tenente colonnello Jonathan Conricus, portavoce dell'esercito israeliano. Nessun commento dal Comando Centrale degli Stati Uniti che supervisiona le operazioni militari Usa in Medio Oriente.

Secondo il generale Farzad Esmayeeli, comandante della base Khatam al-Anbiya, quartier generale per la difesa aerea strategica e operativa a livello nazionale dell’Iran, “la rivendicazione israeliana è come sempre errata”.

“Il centro per le operazioni congiunte gestito da Hezbollah, Iran e Russia, forze alleate della Siria, conferma che il drone non ha mai varcato il confine con Israele. I nostri droni operano dalla base aerea T4 nella provincia centrale di Homs, nella Siria centrale, per monitorare lo spostamento dei terroristi dell’Isis. E’ Israele ad aver varcato i confini siriani, per un incidente che ha oltrepassato i confini della tolleranza”.

I droni dell’Iran

L'Iran produce diversi sistemi a pilotaggio remoto, alcuni dei quali utilizzati in missioni di combattimento in Siria. La classe Simorgh è la versione iraniana del drone statunitense RQ-170, piattaforma di sorveglianza persistente in ambiente nemico. In base alla scarsissime info ufficiali disponibili il Sentinel, propulso da una una versione altamente modificata del motore a reazione TF-34 della General Electric, non è armato. Teheran sostiene di essere riuscito a decodificare la tecnologia del Sentinel, drone della Cia che, secondo la Repubblica islamica, sarebbe stato catturato nel dicembre del 2011. Il Sentinel sarebbe stato hackerato a distanza dopo essere entrato nello spazio aereo iraniano dal suo confine orientale con l'Afghanistan. Gli Stati Uniti hanno inizialmente dichiarato di aver perso un drone vicino al confine afghano per poi confermare il malfunzionamento del Sentinel e la distruzione automatica della tecnologia sensibile. Per il Pentagono, l’Iran non sarebbe in grado di svelare la tecnologia del Sentinel, a causa dei protocolli di sicurezza inseriti nei droni che operano sul territorio ostile. Nel settembre del 2013, Teheran comunica di aver completato il processo di reingegnerizzazione del Sentinel, annunciando la vendita a terzi della tecnologia acquisita.

Il 27 ottobre del 2013, le Guardie Rivoluzionarie iraniane presentano in Russia un aereo spia senza pilota che - secondo Teheran - deriverebbe da un processo di reingegnerizzazione di un drone statunitense catturato nel 2012. Nel dicembre del 2012 Teheran afferma di aver catturato almeno tre velivoli senza pilota ScanEagle. Il processo di reingegnerizzazione sarebbe avvenuto proprio dagli UAV catturati. L'esercito americano ha sempre negato di aver perso ScanEagle sull'Iran, tuttavia i media canadesi, citando documenti ufficiali, hanno confermato la perdita di almeno uno ScanEagle nel Mar Arabico nel 2012. Sempre dalla Marina canadese però, smentirono categoricamente che il drone perso fosse stato recuperato dall'Iran.

Lo ScanEagle è un UAV a basso costo, prodotto da una società controllata dalla Boeing. Pesa venti chilogrammi, ha un'apertura alare di 3,1 metri e può restare in volo per 22 ore ed otto minuti.

Nel maggio del 2014, la televisione di Stato iraniana mostra le prime immagini di una replica del drone statunitense RQ-170 Sentinel. "Il Saeqeh, ultimo drone della classe Simorgh, è in grado di colpire simultaneamente fino a quattro bersagli con bombe intelligenti e con millimetrica capacità, nel campo UAV siamo alla pari con gli americani. Anzi, nella tecnologia stealth gli americani stanno cercando di rimanere al nostro livello". Il 20 novembre del 2014 l'Iran annuncia il primo volo del Saeqeh. Almeno dieci Saeqeh sono in servizio dal 2016 con le Guardie Rivoluzionarie.

L’Iran ha maturato una notevole esperienza nel campo della reingegnerizzazione, gran parte della quale fornita proprio dagli Usa nel periodo in cui i rapporti tra Teheran e Washington erano ottimi. Da allora, l'Iran è stato in grado di acquistare pezzi di ricambio per gran parte del suo hardware americano e ha dovuto ricorrere alla reingegnerizzazione per tenerlo in funzione. L’Iran riceve sostegno tecnologico da Corea del Nord, Russia e Cina.

Il drone abbattuto sabato scorso

Nel comunicato ufficiale dell’Israeli Air Force (IAF) si legge che “Il 10 febbraio scorso, un elicottero Apache ha intercettato con successo un UAV iraniano infiltrato nello spazio aereo israeliano, decollato da una base iraniana nell'area di Palmyra. Il velivolo è stato identificato dai sistemi di difesa aerea nelle prime fasi e monitorato fino all'intercettazione. In risposta, l'IDF ha attaccato le strutture di comando dei droni iraniani sul territorio siriano. Successivamente, i caccia dell'aviazione israeliana hanno bersagliato dodici obiettivi comprese tre batterie di difesa aerea e quattro obiettivi iraniani che fanno parte del contingente permanente di Teheran in Siria. Durante l'attacco aereo, diversi missili sono stati lanciati contro i caccia dell’IAF. Un F-16I è stato colpito: i due piloti sono riusciti ad eiettarsi. Subito tratti in salvo, si trovano nell’ospedale di Rambam. Uno di loro è stato ferito gravemente. E' l'attacco più grande e significativo che l'aviazione abbia condotto contro le difese aeree siriane dal 1982. Siriani ed iraniani, dal nostro punto di vista, stanno giocando con il fuoco. I siriani stanno giocando con il fuoco quando permettono agli iraniani di attaccare Israele dal loro suolo. Siamo disposti, preparati e in grado di esigere un prezzo pesante verso chiunque ci attacchi. Tuttavia, non stiamo cercando di aggravare la situazione”.

Il filmato a bassa risoluzione pubblicato dall'IDF mostra l'intercettazione del drone da parte di un elicottero d'attacco Apache nome in codice Justice-3. Quel drone dalla forma triangolare in volo a bassa quota è certamente simile al Saeqeh iraniano. Secondo l’IAF, il drone in configurazione tuttala ha volato per 90 secondi nello spazio aereo israeliano, prima di essere abbattuto sulla città di Beit Shean, vicino al confine giordano. L’esercito israeliano dirama pochi dettagli. Per il sistema a pilotaggio remoto intercettato, l’IAF stima un’apertura alare di 26 metri. Si ignora se l’ala volante abbattuta fosse armata. Ignoriamo il possibile rivestimento del drone e l’efficacia della sua ridotta sezione. Dal video pubblicato dall'esercito israeliano, il drone sembrerebbe rilasciare delle contromisure per ingannare i sensori ottici a guida infrarossa dei missili. Ciò dimostrerebbe un sistema abbastanz avanzato. Non conosciamo il tipo di propulsione: dal video rilasciato dalle Forze di Difesa israeliane non si notano tracce di aria calda tipiche dei veicoli a reazione.

Anche dell'F-16 abbattuto ignoriamo quasi tutto.

Non conosciamo la reale causa che ha portato alla procedura di espulsione dell’equipaggio dell’F-16I se non che ha affrontato “un massiccio fuoco antiaereo”. Non è chiaro se un missile abbia colpito l'aereo: se così fosse, sarebbe il primo aereo israeliano abbattuto dal 1982. Contro la formazione aerea israeliana armata di missili aria-terra Spike (ignoriamo il numero e le specifiche finali delle piattaforme che hanno preso parte al raid in Siria) sarebbero stati lanciati dai dodici ai ventiquattro missili da diversi sistemi come Sa-5 Gammon (S-200) e SA-3 Goa (S-125) della Guerra Fredda. Indiscrezioni sulla presenza del sistema mobile Sa-17 Grizzly (BUK-M2) sviluppato dal Sa-11 Buk. Al Arabiya riferisce che anche un F-15 israeliano sarebbe stato colpito durante il raid, ma il pilota sarebbe riuscito ad effetuare un atterraggio di emergenza. Nessun commento da Israele.

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