Migranti, ecco la "nuova rotta balcanica" verso l'Europa

Migranti, ecco la nuova rotta balcanica verso l'Europa
12 Febbraio Feb 2018 11 giorni fa

Secondo la stampa croata sarebbe in aumento il numero dei migranti che cercano di raggiungere l'Europa Occidentale attraversando Albania, Montenegro, Bosnia, Croazia e Slovenia

Nonostante il patto da sei miliardi di euro tra Bruxelles e Ankara per contenere il flusso dei migranti e integrare 3,7 milioni di profughi siriani in territorio turco, gli sbarchi verso le coste della Grecia continuano.

È dell’inizio di febbraio la notizia del naufragio di un’imbarcazione di piccole dimensioni con a bordo 84 migranti siriani a largo di Mersin, nel sud della Turchia. La tragedia è stata evitata grazie all’intervento della guardia costiera turca. Dopo essere stati tratti in salvo, i profughi sono stati identificati e posti in stato di fermo temporaneo. Ma come loro, in molti, soprattutto afghani, pakistani e siriani, non si rassegnano e sfidano i controlli per intraprendere la lunga marcia verso l’Europa Occidentale. La meta è sempre la stessa. A cambiare, invece, è l’itinerario.

Non più la vecchia rotta balcanica, inaccessibile dal 2016, ma un nuovo percorso, che dalla Grecia attraversa Albania, Montenegro, Bosnia, Croazia e Slovenia. Un tracciato inedito che però, assicura il quotidiano croato Jutarnji List (“Il Foglio del Mattino”), sarebbe “sempre più battuto” dai profughi, compresi quelli di nazionalità algerina e marocchina. La notizia diffusa dai quotidiani croati, è stata rilanciata dall’Ansa, che spiega come per evitare di essere bloccati in Serbia o in Macedonia, i migranti sbarcati in Grecia ora attraversino il Paese fino al confine con l’Albania, risalendo la Penisola balcanica con bus e taxi attraverso il Montenegro, e la Bosnia-Erzegovina. Dopo essere approdati a Velika Kladusa, a pochi metri dalla frontiera croata, i rifugiati proseguono percorrendo le regioni centrali della Croazia, fino a Karlovac.

Da qui, non è difficile raggiungere il confine naturale con la Slovenia, marcato dal fiume Kupa. Ed è proprio guadando il corso d’acqua che i rifugiati approdano, infine, nel comune sloveno di Crnomelj. Secondo la stampa croata sarebbero sempre di più, forse grazie al passaparola, i profughi che si avventurano su questo tragitto, lungo il quale anche le “vittime” starebbero aumentando sensibilmente. Al punto che i quotidiani locali non hanno esitato a ribattezzarla come la “nuova rotta balcanica”. Secondo l’agenzia statunitense Reuters sarebbero circa 4.500 i migranti bloccati nei campi profughi gestiti dal governo in Serbia, dove centinaia di disperati in cerca di una nuova esistenza continuano ad arrivare dalla Turchia, attraverso la vicina Bulgaria.

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