Effetto Cina e gomme premium Ricetta Pirelli nei conti Michelin

Effetto Cina e gomme premium Ricetta Pirelli nei conti Michelin
14 Febbraio Feb 2018 14 febbraio 2018

Dai risultati della rivale negli stessi settori e mercati su cui punta la Bicocca arrivano segnali migliori del previsto

Buone prospettive per Pirelli. Il bilancio 2017 della rivale francese Michelin e, ancora di più, le previsioni sul prossimo futuro del settore, fanno ben sperare per il titolo della Bicocca che lo scorso autunno si è riaffacciato a Piazza Affari con un nuovo assetto societario. Il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera e controllato da ChemChina approverà l'ultimo bilancio il 26 febbraio, occasione in cui saranno fornite anche le indicazioni sul prossimo futuro. Nel frattempo, i broker stanno rivedendo al rialzo le stime. Nonostante le analisi positive delle banche d'affari, ieri Pirelli ha però lasciato sul campo l'1,2% a 7,26 euro, mentre a Parigi Michelin ha perso il 2% a 122,7 euro.

Il gruppo francese ha chiuso il 2017 un utile netto di 1,7 miliardi in linea con le attese. «Per quel che concerne gli spunti per Pirelli è interessante analizzare l'andamento dei volumi, e in particolare del segmento dei pneumatici superiori ai 18 pollici, oltre alle indicazioni sull'andamento dei prezzi delle materie prime», commenta Intermonte che poi nota come Michelin abbia registrato, nel segmento definito «high value» dalla Bicocca, segnali incoraggianti per la Bicocca che si concentra ormai sugli pneumatici premium.

Più in dettaglio il segmento superiore ai 18 pollici di Michelin è aumentato del 19% grazie a un pari contributo di vendite su auto nuove e ricambi, mentre nel segmento superiore ai 19 pollici, il gruppo francese ha messo a segno un rialzo del 34 per cento. Per il gruppo francese poi le materie prime potrebbero registrare un aumento nella seconda metà dell'anno, ma si tratta di una previsione molto prudente, come ribadito dal management che non sembra avere alcuna intenzione di andare a una guerra di prezzi per guadagnare quote di mercato, il che assicura alla Bicocca una relativa tranquillità. Michelin in ultimo, tra le indicazioni sul 2018, ha confermato di attendersi una crescita sostenuta in Cina, tra i Paesi sempre più strategici nel futuro della Bicocca. Pochi giorni fa era stata la volta di Nokian Tyres, principale concorrente di Pirelli, a fornire, con il bilancio 2017, indicazioni giudicate positive dagli esperti per il gruppo guidato da Tronchetti e soprattutto a segnalare per il 2018 le buone prospettive sul fronte delle immatricolazioni auto anche sui mercati chiave per la Bicocca (+2% in Europa e +12/15% in Russia).

In questo contesto Mediobanca ha confermato la propria raccomandazione di acquisito su Pirelli con un obiettivo di prezzo a 7,8 euro. In particolare, gli analisti di Piazzetta Cuccia, che hanno stime leggermente più elevate rispetto al consenso, si attendono per il 2017 un giro d'affari a 5,43 miliardi (+9,1%) e un utile operativo rettificato di 942 milioni, mentre per il 2018 le vendite sono previste a 5,89 miliardi. Il titolo è apprezzato anche da Ubs per il controllo sui prezzi, la forte crescita e il potenziale flusso di cassa migliore dei concorrenti.

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