Fontana 6 punti avanti pensa già alla squadra Vertice con Berlusconi

Fontana 6 punti avanti pensa già alla squadra Vertice con Berlusconi
14 Febbraio Feb 2018 14 febbraio 2018

Gori attacca, il centrodestra si mostra sicuro E lavora alla migliore formazione di giunta

Giornate particolari per Attilio Fontana. Il candidato governatore del centrodestra lunedì sera ad Arcore ha incontrato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. E ieri ha letto con soddisfazione il sondaggio «Ipsos» che lo dà 6 punti percentuali sopra il rivale Giorgio Gori. Gli avversari lo attaccano, Fontana appare rinfrancato: «Gori sta facendo una serie di insulti indiretti e auguri di perdere che mi gratificano» risponde serafico. Gori si aggrappa all'ultimo sogno: far passare l'idea che le Regionali non c'entrino niente con le Politiche. E la Lega lo gela: «Il distacco siderale che ha nei confronti di Fontana sta davvero facendo precipitare Gori nel panico e nello sconforto - commenta il segretario del Carroccio lombardo Paolo Grimoldi - se addirittura arriva a chiedere ai cittadini lombardi di separare il voto delle politiche da quello delle regionali».

L'ex premier Berlusconi si è detto convinto che Fontana vincerà con «largo margine». E lo ha incontrato per la seconda volta, dopo il vertice che ha dato il via libera alla sua candidatura. «È stato un incontro interessante e proficuo - ha raccontato Fontana dopo l'incontro - Berlusconi mi ha chiesto informazioni su umori e temi che sto raccogliendo facendo campagna elettorale. Mi ha detto che, a suo avviso, la campagna sta andando bene e mi ha incoraggiato ad andare avanti con ancora più determinazione». «Mi ha confermato il suo pieno sostegno e la sua disponibilità - ha spiegato Fontana - ma non abbiamo parlato di un suo diretto coinvolgimento in appuntamenti elettorali, ne riparleremo forse più avanti». E intanto si parla di un possibile intervento del leader azzurro per un altro evento a Milano.

Il centrodestra mostra di non avere timori. E pensa già alla squadra migliore per lavorare dopo il voto. Nel Carroccio si parla del professore Stefano Bruno Galli, ideologo della nuova era autonomista della Lega, ma anche di Davide Caparini, esperto di comunicazione a lungo deputato. Probabile l'impegno in giunta del bergamasco Giacomo Stucchi e dell'ex assessore milanese Stefano Bolognini. E un incarico di peso toccherà sicuramente a Francesca Brianza, varesina che garantisce anche continuità con l'era Maroni. Cristina Cappellini dovrebbe giocare un ruolo importante, così come Fabio Rolfi, Pietro Foroni e Gianmarco Senna (magari in Consiglio). In Forza Italia puntano alla riconferma in giunta sia l'assessore alla Sanità Giulio Gallera sia il vicepresidente Fabrizio Sala, che potrebbe avere l'Economia oltre alla Casa. Altri nomi in corsa per Fi: Alessandro Fermi, Alessandro Mattinzoli e Paolo Franco. Per Noi con l'Italia un assessore dovrebbe uscire dalla rosa composta dagli uscenti (Luca Del Gobbo e Mauro Parolini) e dal presidente uscente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, mentre in Fdi pare sicura della conferma Viviana Beccalossi.

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