"Il segreto è il piacere che prova il pubblico a rivedere i personaggi"

Il segreto è il piacere che prova il pubblico a rivedere i personaggi
14 Febbraio Feb 2018 14 febbraio 2018

Per spiegare i motivi per cui il Commissario Montalbano batte ogni record, superando se stesso, abbiamo coinvolto un professore che studia e insegna sceneggiatura, titolare di un master all'Università Cattolica di Milano.

Professor Armando Fumagalli, perché questa fiction piace così tanto?

«Per più motivi. Il principale è il piacere che prova il pubblico a stare con i personaggi, a rivederli: prova ne è il risultato che ottengono gli episodi anche in replica. Gli spettatori si affezionano a quel mondo di provincia, a quei racconti molto locali ma che diventano dinamiche universali. Il giallo, scoprire il colpevole, passa in secondo piano rispetto alla simpatia per i protagonisti».

Basta questo?

«Bisogna aggiungere che i personaggi, anche quelli macchietta come Catarella, sono ben caratterizzati e interpretati da bravissimi attori. Sono personaggi da commedia dell'arte. E crescono insieme al pubblico. Inoltre la produzione è realizzata con grande cura, difatti ci vuole molto tempo per creare nuovi episodi. Altro elemento di successo, ovviamente, è la fotografia, la location, con quegli incantevoli posti siciliani ormai famosi in tutto il mondo».

Però la trama spesso è incerta e certi personaggi improbabili...

«Ma non importa, è una commedia dell'arte».

Sul risultato ha influito anche l'effetto Sanremo e lo spostamento dell'Isola dei famosi...

«Certo. Una controprogrammazione forte avrebbe tolto qualche punto di share, ma non avrebbe cambiato di molto il successo. Il fatto è che, allargando il discorso, la Rai ha lavorato molto bene negli ultimi anni sul settore fiction riuscendo a realizzare prodotti per un pubblico largo. Le altre serie che vanno molto di moda (su Netflix e Sky) fanno numeri molto ma molto inferiori».

Tanto che pure fiction come Don Matteo riescono ancora a raccogliere grande pubblico.

«Don Matteo è un caso anche più clamoroso perché va in onda in 26 episodi a stagione, non soltanto in due come Montalbano. Gli sceneggiatori sono riusciti a ringiovanire le trame, inserendo il capitano donna e temi cari ai teenager. Oltre al culto per Terence Hill, anche qui c'è affezione per gli altri personaggi».

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