Rimborsopoli, quei 46mila euro di "vitto" spesi dal grillino Fantinati

Rimborsopoli, quei 46mila euro di vitto spesi dal grillino Fantinati
14 Febbraio Feb 2018 14 febbraio 2018

Non c'è solo "Rimborsopoli" al centro della bufera che sta coinvolgendo il Movimento Cinque Stelle. Controllate anche le rendicontazioni su vitto e alloggio

Non c'è solo "Rimborsopoli" al centro della bufera che sta coinvolgendo il Movimento Cinque Stelle. Nel mirino non sono finite soltanto le restituzioni degli stipendi da parlamentari, ma anche quelle note spese che sembrano un po' esagerate. Ne sa qualcosa, come riporta ilCorriere, il deputato grillino, Mattia Fantinati.

A quanto pare tra pranzi e cene avrebbe speso almeno 46.391 euro come riporta lo stesso sito tirendiconto.it. Una cifra che di certo è curiosa e su cui Fantinati prova a dare qualche spiegazione: "Non ho pasteggiato a caviale e champagne. La voce vitto è una voce tecnica. All’interno della quale sono state inserite altre spese. Le ripeto, non ho pasteggiato a caviale e champagne. Ho solo inserito all’interno del vitto altre cose", spiega sempre al Corriere. Poi scende nei dettagli e spiega come è arrivato a quella cifra record: "Ho utilizzato parte di quel budget per alcune consulenze con professionisti. Alcune spese le ho messe lì per comodità e leggerezza. A un certo punto ci hanno detto di specificare ogni cosa. Infatti, si può notare che negli ultimi due anni sono più preciso e regolare". Infine irritato taglia corto: "Basta, sono soldi privati. Perché non ponete la stessa domanda a qualsiasi altro parlamentare di qualsiasi altro gruppo? A giudicarmi saranno gli attivisti dei cittadini che dovranno trarre le loro conclusioni".

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