Aggressione al carabiniere, c'è un'altra pista per trovare "l'uomo in grigio"

Aggressione al carabiniere, c'è un'altra pista per trovare l'uomo in grigio
15 Febbraio Feb 2018 15 febbraio 2018

Secondo La Provincia Pavese uno degli aggressori del carabiniere pestato sabato a Piacenza potrebbe essere un egiziano 22enne impiegato in una ditta di logistica

C'è forse una nuova pista nella caccia all'uomo vestito di grigio che sabato scorso, con molti altri, ha selvaggiamente picchiato un carabiniere a Piacenza nel corso degli scontri seguiti a una manifestazione contro la riapertura di una sede di CasaPound nella città emiliana.

Il sito locale La Provincia Pavese dà oggi la notizia dell'apertura delle indagini, per quei fatti, nei confronti dell'egiziano 22enne Moustafa Elshennawi, residente nella provincia di Pavia e impiegato in una ditta di logistica piacentina. Con lui, da ieri, sono indagate altre 10 persone provenienti da varie province del centro-nord Italia: tra di essi anche gli aggressori del brigadiere capo Luca Belvedere.

Il giovane egiziano, fermato a Belgiojoso, è stato identificato grazie alle immagini delle telecamere e alle foto dei tanti professionisti presenti sul luogo degli scontri. Gli investigatori pensano che potrebbe essere il giovane vestito di grigio che ha strappato lo scudo al militare e che successivamente compare diverse volte nei fotogrammi del pestaggio. Secondo la Provincia, dei testimoni avrebbero assicurato che il ragazzo sarebbe arrivato dalla provincia di Pavia per lavorare in una ditta di Codogno, non lontano da Piacenza.

Una ricostruzione confermata anche dalla Polfer pavese, i cui agenti hanno subito riconosciuto quel volto in un pendolare residente a Belgioioso, poi fermato dai colleghi che seguono il caso di Piacenza. Ora le indagini mirano a chiarire se effettivamente Elshennawi e l'uomo in grigio siano effettivamente la stessa persona.

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