E il calcio giocherà a Natale nel deserto

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15 Febbraio Feb 2018 15 febbraio 2018

I Mondiali del 2022 saranno in Qatar a dicembre per evitare i 50° all'ombra

A Pyeongchang molti atleti se la stanno vedendo con un avversario che sapevano di dover affrontare, ma non si aspettavano di certo fosse così forte. Questo avversario praticamente imbattibile è il clima rigidissimo, che sta condizionando pesantemente l'andamento delle Olimpiadi invernali.

Tra le forti raffiche di vento (addirittura di 100 km orari) e temperature fino a -23°, scendere sulla pista di Yongpyong a volte è impossibile, a tal punto che più di una gara è stata rinviata, mentre in quelle che si sono disputate ci sono stati parecchi problemi. Nelle gare di snowboard al Phoenix Park, ad esempio, quasi tutte le ventisei atlete sono cadute.

Per evitare il problema opposto, quello del troppo caldo, la Fifa è corsa ai ripari, organizzando i Mondiali in Qatar del 2022 non come al solito in estate, ma in autunno (dal 21 novembre al 18 dicembre), per tutelare i calciatori, che così non dovranno giocare con le temperature estive che si avvicinano ai 50° gradi all'ombra. In Qatar, infatti, in quel periodo le temperature viaggiano tra i 17º e i 25º, il clima perfetto per giocare a calcio. A Pyeongchang, invece, continuano le polemiche per le condizioni climatiche, con critiche al Cio che avrebbe dovuto prevederle, ma difficilmente si poteva fare di più. Il freddo c'è e ci deve essere, dopotutto si disputano in inverno e non è un caso che si chiamino Olimpiadi invernali.

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