Fisco, Bill Gates attacca Trump: "Noi super ricchi dovremmo pagare più tasse"

Fisco, Bill Gates attacca Trump: Noi super ricchi dovremmo pagare più tasse
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19 Febbraio Feb 2018 19 febbraio 2018

L'indice di gradimento ai massimi. Gli americani apprezzano la riforma fiscale. Ma Bill Gates la stronca: "È una legislazione regressiva"

"I super ricchi dovrebbero pagare tasse significativamente più alte". Il miliardario fondatore di Microsoft, Bill Gates, critica aperta la riforma fiscale voluta da Donald Trump. Un attacco che va in controtendenza con quanto percepito dagli americani. Secondo uno degli ultimi sondaggi, elaborato dai ricercatori dell'Università di Quinnipiac, la la popolarità del presidente degli Stati Uniti è fortemente in crescita. A giocare a favore dell'inquilino della Casa Bianca sono proprio l'economia più forte e i provvedimenti contenuti nel pacchetto della riforma delle tasse.

Stando ai numeri resi noti dai ricercatori dell'Università di Quinnipiac, l'indice di gradimento di Trump adesso tocca il 40%. È il risultato migliore degli ultimi sette mesi. Il 51% degli americani approva il modo in cui il presidente degli Stati Uniti sta gestendo l'economia nazionale. Per il 70%, poi, l'economia a stelle e strisce è buona o addirittura eccellente. Una percezione che non è mai stata così positiva dal 2001. Per il 75%, inoltre, anche la propria situazione economica personale è molto buona. Tutti contenti? Mica tanto. Contro il numero uno della Casa Bianca si è infatti schierato Bill Gatess, il secondo uomo più ricco del mondo. Per il fondatore di Microsoft, la riforma fiscale "non è una legislazione fiscale progressiva, ma regressiva". "Consente alle persone più ricche di trarre enormi benefici dalla classe media o da chi è povero - ha tuonato - e quindi contrasta con la tendenza generale che vorremmo vedere, che prevede una rete di sicurezza più forte e quelli in cima alla lista che pagano di più".

Il taglio alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in dieci anni sembra intimorire anche alcuni repubblicani. Che credono che il testo del bilancio americano possa aumentare "in modo considerevole" il debito del Paese soprattutto in relazione alla riforma fiscale che ha previsto riduzioni delle tasse. Trump, però, tira dritto. E definisce "non americano" e "sovversivo" chi vuole "alzare le tasse". "Tu sei là che parli e c'è metà della platea che impazzisce, ama tutto quello che dici e vuole fare qualcosa di importante per il nostro Paese - ha dichiarato il presidente riferendosi alla maggioranza repubblicana - c'è invece l'altra parte che anche di fronte a notizie positive, davvero molto positive, resta come morta e non americana. Qualcuno li chiamerebbe sovversivi. Certo sovversivi. Perché no?".

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