Matteo Renzi: "Dimissioni col Pd al 20%? Assolutamente no"

Matteo Renzi: Dimissioni col Pd al 20%? Assolutamente no
21 Febbraio Feb 2018 21 febbraio 2018

Il segretario Pd insiste e rilancia: "Niente larghe intese, su questo ha ragione Berlusconi". E poi attacca D'Alema e Di Maio

Niente larghe intese: a mettere la parola fine sulla prospettiva di maggioranze trasversali post voto è il segretario del Pd Matteo Renzi, che in un'intervista a Circo Massimo su Radio Capital risponde alla chiusura di Silvio Berlusconi dando ragione al Cav.

"Berlusconi in questa fase ha ragione quando dice che è inutile pensare a larghe intese con il Pd - afferma Renzi, rispondendo a Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto - Ha torto quando pensa che il Pd non tiene", attacca con la rabbia di chi sa di essere nella posizione di dover recuperare uno svantaggio importante.

Qualsiasi cosa succeda, però, Renzi sembra determinato a rimanere imbullonato alla poltrona: alla domanda sulla possibilità che si dimetta in caso di grave sconfitta elettorale, il segretario dem ha risposto con un lapidario "assolutamente no". "Sembra 'ricordati che devi morire' -ha aggiunto il leader dem-. Ma il Pd sarà il primo partito e il primo gruppo parlamentare, dove va Matteo Renzi ce lo poniamo in un secondo, terzo, quarto momento", ha chiosato parlando di una "partita totalmente aperta".

Non mancano le stoccate a Massimo D'Alema ("Ha tentato di distruggere il Pd dall'interno, ora lo fa dall'esterno") e al grillino Luigi Di Maio ("Fresco dello scandalo su rimborsopoli, strumentalizza il caso Campania"). Sempre al M5s e a chi pensa di fuoriuscirne è dedicato un messaggio chiaro: niente strapuntini per chi abbandona il partito di Beppe Grillo per cercare rifugio sotto le bandiere del Pd: "Scherziamo? Noi abbiamo un'altra idea della politica. Il punto è che, di fatto, chi vota il M5s elegge questa gente qua".

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