Tesla, Wall Street critica Musk per il superbonus da 2,6 miliardi

Tesla, Wall Street  critica Musk per il superbonus da 2,6 miliardi
10 Marzo Mar 2018 10 marzo 2018

Tesla balza alla ribalta per il vespaio suscitato dal nuovo pacchetto decennale di compensi a favore del numero 1, Elon Musk: 2,6 miliardi di dollari

Anche se assente dal Salone di Ginevra (c'è la la Model 3 da 35mila dollari, ma è sullo stand di una società Usa che ne ha acquistate varie unità per scoprirne i segreti), Tesla balza alla ribalta per il vespaio suscitato dal nuovo pacchetto decennale di compensi a favore del numero 1, Elon Musk: 2,6 miliardi di dollari. E così, a 15 giorni dal voto dei soci del tycoon australiano su questo «tesoretto» a favore del ceo, c'è chi giudica la cifra esagerata e contesta il tutto. A premere sui soci affinché mostrino il pollice verso è l'Institutional Shareholder Services (Iss), una delle più influenti società di consulenza per i grandi azionisti. A suo parere, infatti, quella cifra è «senza precedenti». Iss crede che un esborso medio annuo di 260 milioni di dollari porterebbe a «costi enormi» e avrebbe un effetto diluitivo per i soci.

Inoltre, il modo in cui quel pacchetto è stato messo a punto e la sua dimensione, «offuscano la logica sottostante» del dare a Musk un tale incentivo per trasformare la sua società in un colosso mondiale. Il piano approvato il 23 gennaio scorso lega i compensi di Musk al raggiungimento di target vari, incluso l'obiettivo ultimo di fare raggiungere a Tesla una capitalizzazione di 650 miliardi di dollari. Attualmente il valore di mercato della Casa è di 55,3 miliardi

Anche il fatto che per Musk quello dell'auto non sia l'unico business, contribuisce a irritare i suoi soci. Il tycoon, infatti, è pure ceo in altre aziende: SpaceX (gruppo aerospaziale) e Boring Company (tunnel sotterranei).

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