Dall'Uruguay l'ok all'estradizione di Morabito

Dall'Uruguay l'ok all'estradizione di Morabito
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
11 Marzo Mar 2018 11 marzo 2018

Considerato il re della cocaina a Milano, "'u Tamunga" era stato catturato sei mesi fa

L'ora x, con risvolti più o meno positivi, arriva sempre per tutti. E non fa differenza se sei un tipo qualunque o il «re incontrastato della cocaina», all'anagrafe Rocco Morabito da Africo (Reggio Calabria), classe 1966, reduce da 23 anni di latitanza e catturato appena sei mesi fa, il 4 settembre, a Punta del Este, durante un'operazione congiunta sotto copertura tra la polizia uruguaiana e quella argentina. Morabito viveva infatti in Uruguay da 21 anni, sotto il nome di Francisco Antonio Capeleto Souza, sedicente imprenditore con passaporto brasiliano. L'altro ieri per il boss appartenente a una delle 'ndrine più potenti della Locride, è scattato l'ok alla richiesta di estradizione della Procura di Reggio Calabria. I giudici di Montevideo probabilmente con grande e personalissimo disappunto di 'u Tamunga (così soprannominato perché, pare, fosse proprietario di un Dkw Munga, un indistruttibile fuoristrada tedesco, ndr) hanno deciso che quello che fino a pochissimo tempo fa era uno dei sette latitanti più pericolosi d'Italia - insieme a pezzi da novanta della criminalizzata organizzata come il fantasma dei fantasmi, Matteo Messina Denaro - tornerà a breve giro nella natia Calabria, proprio come richiesto dalla nostra autorità giudiziaria in virtù di un mandato di arresto internazionale per associazione di tipo mafioso e traffico di droga.

Che dire? Se 'u Tamunga decidesse di parlare, di confessare tutte le sue vicissitudini, di raccontare i particolari più celati e importanti per gli investigatori di quel traffico internazionale di cocaina ai cui vertici si è posizionato da anni, restando ai piedi dell'Aspromonte giusto il tempo per crescere per poi spiccare a 25 anni il volo verso piazze internazionali come Milano (dove risulta ancora ufficialmente residente, in via Bordighera, 18 in zona Romolo) beh, a quel punto sarebbero in molti a dover tremare. Sempre a Milano il boss - che gli investigatori sotto la Madonnina descrivono uomo dalla parlata sciolta, come molti meridionali, ma anche elegante e affabile - Rocco Morabito ha continuato a tenere forti legami perché il controllo dei calabresi sul mercato della cocaina è ancora di quelli granitici.

Tags

Commenti

Commenta anche tu