Fiano all'attacco del sindaco: "La sua analisi è ingenerosa, è ossessionato dal leader Pd"

Fiano all'attacco del sindaco: La sua analisi è ingenerosa, è ossessionato dal leader Pd
11 Marzo Mar 2018 11 marzo 2018

Il deputato dem non risparmia le stoccate personali: "Ho rinunciato per sostenere la sua corsa elettorale"

È riuscito a scontentare tutti, a destra e sinistra Beppe Sala con la sua analisi del voto milanese e soprattutto con le sue dichiarazioni sullo psicodramma che sta attraversando il Pd, dopo la batosta delle elezioni e la guerra per la successione alla guida del partito. Così se Sala ci prova in tutti i modi a vedere il bicchiere mezzo pieno, dal centrodestra gli ricordano come sia mezzo vuoto. «Dopo la disastrosa sconfitta subita dalla sinistra, il sindaco Sala chiama a raccolta la giunta per esaltare il modello Milano, affinché sia un riferimento a livello nazionale - polemizza il capogruppo di Forza Italia in Comune Gianluca Comazzi -. Ancora una volta i radical chic meneghini dimostrano di essere fuori dalla realtà». E ricorda le performance elettorali del centrosinistra a Milano. «Fatto salvo per le zone del pieno centro - prosegue - il Pd è crollato ovunque. Soprattutto nelle periferie. Il modello Milano è la politica fallimentare delle periferie insicure, dei furti, dell'immigrazione clandestina e dell'abusivismo. E i cittadini lo sanno». «Al Pd - ribadisce il concetto il capogruppo di Fdi in Regione Riccardo de Corato - restano i salotti del centro storico, mentre il voto delle periferie ha sorriso al centrodestra. Ecco perché oggi annuncia che resterà a far il sindaco fino al 2021 per somma disgrazia dei milanesi che cominciano a dare segnali di stanchezza».

Ma anche alcuni a sinistra hanno dimostrato di non aver apprezzato le parole di Sala, accusandolo di protagonismo e di ambizioni mal celate. È Emanuele Fiano, deputato Pd, che non risparmia le stoccate: «Sala è intervenuto più volte per commentare il risultato del Pd. Non nascondo di averci percepito una sorta di ossessione di fondo, un che di personale, ancor di più, una personalizzazione su Matteo Renzi». Dopo aver accusato Sala di essere ingrato verso Renzi « per quanto fatto per Milano», Fiano passa alle questioni personali, come «la richiesta fattami da Renzi di agevolare la candidatura alle primarie per la carica di sindaco di Sala, richiesta cui ho aderito ritirando la mia candidatura». Altro nodo l'intrusione, da fuori, nelle beghe congressuali: «Se uno pensa, come lo penso anch'io, che non ci sia altra strada che risolvere i problemi da dentro, allora perché non si iscrive? Se stai fuori dal Partito risulta più difficile capire perché si prodighi in consigli e giudizi».

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