Gina Haspel, la direttrice Cia coinvolta nel programma di torture

Gina Haspel, la direttrice Cia coinvolta nel programma di torture
13 Marzo Mar 2018 13 marzo 2018

La leader della Cia già sotto accusa in passato per avere diretto un "black site"

Gina Haspel dovrebbe prendere il posto di Mike Pompeo alla guida della Central intelligence agency (Cia), ora che l'uomo di cui è stata la vice per più di un anno è stato scelto per la carica di Segretario di stato americano, per sostituire Rex Tillerson, con cui a lungo la Casa Bianca ha battagliato su più di una questione.

La 60enne Haspel, che già si è conquistata un posto nella storia come prima donna ad arrivare a ricoprire la carica più alta della Cia, ha però alle spalle una vicenda personale controversa. Entrata nell'agenzia d'intelligence nel 1985, nel 2002 ha diretto uno dei primi "black site" aperti dagli Stati Uniti.

Il compound di cui la Haspel era a capo, nome in codice "Cat's Eye", fu il luogo dove gli americani torturano i sospetti terroristi di Al Qaeda Abu Zubaida e Abd al-Rahim al-Nashiri, utilizzando tecniche come il waterboarding.

Già al momento della sua nomina a numero due della Cia, le organizzazioni che si occupano di diritti umani avevano criticato aspramente la decisione. Un problema che si potrebbe ripetere ora che la nomina di Trump deve passare per l'approvazione del Senato, dove i Democratici potrebbero opporsi.

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