Instagram e Snapchat bloccano le gif razziste

Instagram e Snapchat bloccano le gif razziste
13 Marzo Mar 2018 13 marzo 2018

Snapchat e Instagram hanno temporaneamente rimosso le animazioni di Giphy, a seguito della pubblicazione di una gif razzista: ecco cosa è successo.

Gli utenti di Instagram e Snapchat avevano apprezzato moltissimo la possibilità di incorporare le gif - ovvero le immagini animate - nelle Storie delle due piattaforme. A seguito di un episodio a sfondo razzista, tuttavia, la funzione è stata disattivata.

Come segnalato da TechCruch, entrambe le app hanno sospeso temporaneamente la funzione dopo che gli utenti hanno scoperto una gif razzista nella libreria messa a disposizione di tutti gli iscritti, a cura di Giphy. L'mmagine animata compariva cercando la parola "crime" - "crimine" in italiano - e conteneva un testo offensivo, pronto a paragonare le persone di colore alle scimmie.

La possibilità di inserire gif nelle Storie di Instagram e Snapchat continuerà a rimanere in sospeso fino a data da destinarsi. Il team di Giphy, che ha spiegato come quanto accaduto sia frutto di un bug, ha già risolto il problema, dunque dovrebbe trattarsi solo di una questione momentanea prima che la feature riappaia.

"Ci assumiamo la piena responsabilità per questi recenti eventi e ci scusiamo sinceramente con chiunque sia stato offeso", ha spiegato il noto servizio, ma un incidente di tale natura potrebbe indurre Instagram - di proprietà Facebook - e Snapchat a riflettere maggiormente prima di integrare nuovamente servizi di terze parti.

Al di là di Instagram, non è la prima volta che Snapchat si trova a dover affrontare contenuti razzisti. Nel 2016 il social era infatti stato fortemente criticato per un incidente imbarazzante, per un episodio sterotipizzato ai danni delle persone di origine asiatica.

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