Merkel vedrà Macron: "Stabilizziamo l'Eurozona"

Merkel vedrà Macron: Stabilizziamo l'Eurozona
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13 Marzo Mar 2018 13 marzo 2018

Il ministro francese Le Maire cita i risultati del voto italiano tra le "difficoltà del momento"

Il Consiglio Europeo del 22-23 marzo si avvicina, e la Cancelliera tedesca fresca di riconferma mette le mani avanti: a differenza di quanto ha scritto Der Spiegel, non ci sarà alcun rinvio della presentazione delle proposte franco-tedesche per la zona euro. Prima del vertice Ue già fissato a Bruxelles, dunque, Angela Merkel incontrerà a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron.

Il settimanale tedesco aveva sostenuto che i troppi impegni politici della Merkel le avrebbero imposto un rinvio della presentazione del piano concordato con l'Eliseo. E in effetti la leader della Cdu ha avuto in queste settimane il suo bel carico di stress prima di arrivare alla firma, apposta ieri accanto a quelle di Olaf Scholz per i socialdemocratici e di Horst Seehofer per i cristiano-sociali bavaresi, dell'intesa per il nuovo governo di «grande coalizione». Ora però, come ha detto ieri la Merkel in conferenza stampa, «è tempo di mettersi al lavoro». E tra le scadenze che la attendono, quella dell'incontro con Macron (la data del quale non è stata indicata) è una priorità assoluta.

Tra le promesse fatte ieri da Merkel e Scholz c'è quella della stabilizzazione dell'area euro. E mentre in Italia ci trastulliamo con l'inquietante prospettiva di mandare nella stanza dei bottoni il partito populista di osservanza casaleggese, a Berlino e a Parigi si ragiona di politica europea. In attesa del rientro di Macron dal viaggio ufficiale in India, il ministro francese dell'Economia Bruno Le Maire ha affermato al suo arrivo a Bruxelles che «le attuali difficoltà devono spingerci ad avanzare ancora più rapidamente e concretamente verso l'integrazione dell'eurozona e l'integrazione europea: con Berlino stiamo lavorando a una roadmap». Le Maire ha citato tra i problemi del momento «i rischi di guerre commerciali da cui usciremmo tutti sconfitti» e i risultati del voto in Italia.

Da parte sua, la Merkel ha rimarcato il suo sì al patto di stabilità tuttora in vigore, in particolare perché non prevede mutualizzazione del debito e lascia le responsabilità ai Paesi che l'hanno prodotto: una bella stoccata soprattutto alla indebitatissima Italia, distratta da altre questioni.

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