Morto Ivano Beggio, fondò l'Aprilia e lanciò Rossi e Biaggi

Morto Ivano Beggio, fondò l'Aprilia e lanciò Rossi e Biaggi
13 Marzo Mar 2018 13 marzo 2018

Lo storico papà dell'Aprilia, Ivano Beggio, è morto all'età di 73 anni. Dopo aver ereditato la piccola ditta dal padre, la trasformò in un colosso internazionale. Lanciò, nel mondo delle corse in moto, Max Biaggi e Valentino Rossi

Il solo fatto di aver scoperto Valentino Rossi e Max Biaggi fa capire la levatura del personaggio. Ivano Beggio, fondatore della storica casa motociclistica Aprilia è morto a 73 anni. Nel 1968 ereditò dal padre una piccola ditta di Noale (Venezia) trasformandola, nell'arco di un decennio, in un colosso dell’industria delle due ruote a motore e delle corse.

Fu Beggio ad avviare la produzione di moto e scooter. Grazie ai successi conseguiti Beggio fu insignito del titolo di "Cavaliere del lavoro" e "Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana". Fu negli anni '80 che Aprilia si impose come marchio leader nella produzione di motociclette di piccola cilindrata (50 e 125), mentre nel decennio successivo grazie ad un nucleo di progettisti e designer di successo la casa di Noale lanciò una serie di modelli Aprilia destinati alla mobilità urbana, molto innovativi e "moderni": nel 1991 lo "Scarabeo"; nel 1992 il primo scooter e la prima moto due tempi a marmitta catalitica. Nel 1998 entrò nel settore delle moto di grande cilindrata con la RSV Mille (moto dell'anno nel 1999). Nel 2000 Aprilia comprò i marchi Moto Guzzi e Moto Laverda, e ottenne numerosi successi anche in campo sportivo. Nel 2004 Beggio cedette il gruppo alla Piaggio restando comunque presidente onorario dell'azienda fino al 2006.

Nel 1975 Beggio iniziò a costruire moto da competizione e nel 1977 l'Aprilia vinse il campionato italiano cross delle classi 125 e 250. Grazie al suo "fiuto" Aprilia lanciò piloti che segnarono la storia del motomondiale, due su tutti: Valentino Rossi e Max Biaggi. Ma attraverso la casa di Noale sono passati anche Jorge Lorenzo, Loris Reggiani, Marco Melandri, Alex Gramigni, Roberto Locatelli, Manuel Poggiali e tanti altri. In totale la Aprilia ha vinto 56 titoli mondiali nelle varie specialità motociclistiche, tra le categorie piloti e costruttori. Con i suoi 19 titoli costruttori complessivi, si colloca al 4º posto tra le case più vincenti di sempre.

"Un nuovo lutto importante colpisce la nostra cittadina - si legge sull'account Twitter del Comune di Noale -. Ci ha lasciati anche il Patron Ivano". A ricordarlo anche il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani. "Il mondo piange Ivano Beggio, patron Aprilia, artefice del lancio di un marchio di eccellenza per le due ruote. Senza di lui non sarebbero nate le leggende di Rossi, Biaggi, Melandri, Locatelli e Poggiali. La sua storia va insegnata nelle scuole".

"I bolidi prodotti a Noale hanno portato in alto campioni come Rossi, Capirossi, Biaggi - ha ricordato il presidente del Veneto Luca Zaia -. Mentre le produzioni da strada, moto e scooter, hanno segnato un’epoca, per le due ruote in assoluto, per il motociclismo sportivo ma, più in generale, per l’imprenditoria veneta, che trovò in lui un capitano d’industria appassionato e indomabile, al punto di sfidare sul mercato i vari colossi giapponesi".

"Proprio domenica prossima - conclude Zaia - si corre in Qatar il primo Moto Gp del 2018. Le cronache sportive danno il Team Aprilia in ascesa, con un pilota collaudato come Aleix Espargaro e il nuovo arrivo Scott Redding. Ivano li guarderà dall’alto, e sarebbe bello vedere una livrea Aprilia lottare là davanti e, magari, centrare il podio, come per dirgli grazie, ci mancherai"

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