Ora il "Giudizio Universale" è uno show

Ora il Giudizio Universale è uno show
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
13 Marzo Mar 2018 13 marzo 2018

Le voci di Favino e di Sting raccontano i segreti della Cappella Sistina

In volo tra gli oscuri vicoli della Roma anno 1508. Aggrappati al comignolo della cappella Sistina, in attesa della fumata bianca. In mezzo ai cardinali seduti in Conclave. Gli spettacoli più belli sono quelli cui è impossibile assistere.

Ebbene: da giovedì (e almeno per un anno) presso l'Auditorium Conciliazione di Roma, a duecento metri da San Pietro, ci si potrà letteralmente «tuffare» dentro a parecchi di essi. Sarà infatti lo show «totale ed immersivo» di Marco Balich Giudizio Universale. Michelangelo and the secrets of the Sistine Chapel a proporre a romani e turisti «un'esperienza unica», s'entusiasma il direttore artistico, già produttore delle cerimonie kolossal delle Olimpiadi di Torino 2006 e di Rio 2016.

Grazie infatti a proiezioni laser ad altissima definizione, che realizzano immagini ed effetti speciali a 270 gradi, circondando letteralmente lo spettatore, e grazie all'utilizzo di attori e ballerini che agiscono dal vivo sulle musiche di Sting (che ha composto e canta un Dies Irae in latino) e con la voce narrante di Pierfrancesco Favino, che interpreta Michelangelo, lo show intende «raccontare la genesi della Giudizio Universale e degli affreschi della volta della Sistina, nel rispetto delle fonti storiche e artistiche (consulente scientifico dell'operazione sono i Musei Vaticani) ma anche con spiccato senso dello spettacolo, coinvolgendo il pubblico in un'esperienza visiva potente». Al progetto, che ha il beneplacito del Vaticano e cui si è lavorato per tre anni al costo complessivo di nove milioni di euro (tutti capitali privati) si è pensato per più motivi, racconta Balich. «Per mettere a frutto le altissime risorse tecnologiche sperimentate negli ultimi anni. Per dotare Roma di un'attrazione culturale e turistica adeguata al suo rango di capitale, e del suo patrimonio unico al mondo. Per proporre a chi viene da lontano, dalla Cina o dall'Asia, un'indimenticabile esperienza immersiva nella cultura italiana».

Ecco allora la superficie della volta della Sistina montata all'interno dell'auditorium; ecco attori e ballerini interpretare, sotto di essa, figure storiche dell'epoca, dai papi Giulio II e Clemente VII allo stesso Michelangelo; ecco su di essa sfilare gli affreschi che si scompongono e si ricompongono, «offrendo al comune spettatore il privilegio e l'emozione della distanza ravvicinata nota Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani- La stessa provata dai restauratori, quando salgono sui ponteggi». Lo show sarà replicato a prezzi modici (biglietto medio 18 euro) e per almeno un anno in due lingue, italiano e inglese (Favino ha registrato entrambe le interpretazioni), ma ci saranno anche cuffie con traduzione simultanea in altre dieci idiomi. «Ma non sostituisce la visita all'autentica Cappella Sistina», precisa la Jatta.

Commenti

Commenta anche tu