"Padoan avvelena i pozzi". ​Ed è scontro tra Di Maio e il Pd

Padoan avvelena i pozzi. ​Ed è scontro tra Di Maio e il Pd
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13 Marzo Mar 2018 13 marzo 2018

Padoan paventa l'instabilità politica. Il grillino sbotta: "È un irresponsabile". Ma il Pd lo difende: "Altro che dialogo, sa solo insultare"

Partito democratico e Movimento 5 Stelle sono già ai ferri corti. Tutta colpa di un attacco frontale di Luigi Di Maio a Pier Carlo Padoan. Dopo che il ministro dell'Economia, oggi in visita a Bruxelles, ha agitato lo spettro dell'incertezza politica, il candidato premier grillino lo ha accusato apertamente di irresponsabilità. "Le parole di Di Maio sono solo arroganti e per niente utili all'Italia - fa subito scudo il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina - dovrebbe accorgersi che il tempo della propaganda è finito".

Lo scontro è duro. E si consuma a distanza. Di Maio è alla stampa estera a presentare parte del suo programma di governo. "Le nostre misure economiche saranno sempre ispirate alla stabilità del paese e alla qualità della vita degli italiani - dice - vogliamo stare fuori dalle diatribe dei partiti". Poi se la prende con Padoan che oggi a Bruxelles ha risposto un vago "non so" sul pericolo di instabilità politica dopo il voto del 4 marzo. "Quasi una provocazione, sembra che pensi 'ora che vado all'opposizione avveleno i pozzi' dicendo che c'è instabilità... Tutti quanti dobbiamo avere responsabilità", tuona dando dell'irresponsabile al numero uno di via XX Settembre.

La sortita del candidato premier del Movimento 5 Stelle non è passata sotto traccia. E dal Nazareno si sono levati gli scudi dei dem in difesa di Padoan. "Insulta il ministro dell'Economia che ha garantito la tenuta del Paese e la sua ripartenza per poi predicare dialogo: una farsa - commenta duramente Martina - Di Maio dovrebbe accorgersi che il tempo della propaganda è finito". Per il deputato piddì, Michele Anzaldi, "insultare con un lessico da brigantaggio il ministro dell'Economia in carica, in diretta tv di fronte alla stampa estera, proprio nei giorni in cui il governo si sta faticosamente impegnando per la presentazione del Def alla Commissione Europea, è un'operazione di delinquenza politica e di totale assenza di senso istituzionale".

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