Ancona, servi della psico-setta. Così il guru coerciva i seguaci

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14 Marzo Mar 2018 14 marzo 2018

Diete estreme e controllo totale sulla loro vita. Così li rendeva schiavi del culto

Usava una dieta che prendeva il nome da lui per arrivare ad asservire gradualmente gli adepti della propria setta, costretti a seguire regimi alimentari sempre più rigide e a partecipare a conferenze fiume tenute da M. P, durante le quali si magnificava lo stile di vita e la forza salvifica della dottrina da lui portata avanti.

Era attiva tra le Marche e l'Emilia-Romagna la psico-setta che è stata smantellata al termine di un'indagine e che ha svelato come l'intera vita degli adepti fosse "gestita dal maestro, che si avvaleva dei suoi collaboratori prescelti, facenti parte della 'segreteria', che attraverso i cosiddetti 'capizona' e 'capicentri', dislocati in varie parti d'Italia, all'interno dei 'Punti Macrobiotici', riusciva a manovrare a suo piacimento il mondo macrobiotico".

Non solo chi seguiva la setta veniva sottoposto a diete estreme, ma anche convinto a lasciare il proprio lavoro e la sua vita precedente, per iniziare a lavorare per l'associazione in segno di ringraziamento per avere conosciuto quello stile di vita. Sfruttamento, in poche parole. Perché nella migliore delle ipotesi i lavoratori erano sottopagati.

Alle 11.30 alla questura di Ancona si terrà una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell'operazione che ha portato a smantellare la setta.

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