Dall'Ecofin fumata nera sulle perdite bancarie

Dall'Ecofin fumata nera sulle perdite bancarie
14 Marzo Mar 2018 14 marzo 2018

La discussione slitta a maggio

Fumata nera all'Ecofin sull'attuazione delle norme sulla capacità di assorbimento delle perdite (Tlac) elaborate due anni e mezzo fa dal Consiglio per la stabilità finanziaria che integrano le regole sul requisito minimo di fondi propri (Mrel). Le prime riguardano le banche sistemiche, le secondo tutte le banche. Il contrasto che ha impedito l'intesa è tra i Paesi che ritengono un tetto massimo dell'8% delle passività totali e dei fondi propri per l'accesso al Fondo di risoluzione (questa è la posizione italiana) e chi, come Germania e Olanda, ritiene necessario andare oltre. L'Ecofin proverà a trovare un accordo nella riunione di maggio.

Il tema discusso riguarda le passività minime che ogni banca deve detenere e che possono essere svalutate in caso di bail-in. Il tema chiama in causa la subordinazione dei titoli e la calibrazione dei requisiti: un onere eccessivo come quello richiesto da Germania e Olanda può pesare sul credito. Italia, Francia e Spagna vogliono un approccio più morbido. Due i problemi da risolvere. Il primo è l'obbligo di subordinazione in caso di risoluzione (con le regole del bail-in, del salvataggio interno): la divergenza tra i ministri riguarda il modo di procedere a seconda se si tratta di una banca sistemica o meno. Il secondo problema aperto riguarda le nuove esigenze di fondi propri per i rischi di mercato: la divergenza riguarda la revisione del «portafoglio di negoziazione» in modo che tenga conto di un rinvio di tre anni.

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