Ispettore di polizia aggredito con una bottigliata alla testa

Ispettore di polizia aggredito con una bottigliata alla testa
14 Marzo Mar 2018 14 marzo 2018

È stato colpito con una bottigliata in testa l'ispettore di polizia che, a Montecatini, aveva intimato due rumeni ubriachi a non molestare la gente per la strada

È stato colpito con una bottigliata in testa il poliziotto che, a Montecatini, aveva intimato due rumeni ubriachi a non molestare la gente per la strada. Ora i clochard sono stati arrestati ieri con l’accusa di lesioni gravi ma intanto Paolo Pieri, 52 anni, ispettore di polizia, dopo essere stato aggredito, ci ha rimesso due incisivi.

A finire agli arresti è stato anche un connazionale degli aggressori, sorpreso mentre aiutava uno di loro a fuggire. Secondo quanto riporta La Nazione, verso le 11, Pieri stava passeggiando nella zona di corso Roma, nel cuore della città termale, quando due rumeni, uno dei quali minorenne, sotto l’effetto dell’alcool, hanno molestato i clienti di bar e negozi. Dopo un primo scambio di battute, gli animi si sono accesi ed è partita una colluttazione e il rumeno più anziano ha cercato di colpire il poliziotto lanciandogli una bottiglia, ma lui è riuscito a evitarla. Il minore, che si trovava alle spalle di Pieri, gli ha rotto un altro contenitore di vetro sulla testa e lo ha colpito sul viso con il collo della bottiglia. Non appena Pieri è caduto a terra, i due sono scappati, mentre, poco dopo, sono arrivate le forze dell’ordine e un’ambulanza della Misericordia di Montecatini. Il loro collega è stato ricoverato all’ospedale San Iacopo di Pistoia, mentre le volanti, hanno catturato il minorenne che fuggiva e il rumeno più grande che stava entrando nell’appartamento di un condominio. Una volta sfondata la porta, gli agenti hanno arrestato anche il titolare del contratto di affitto, un connazionale degli altri due, che cercava di impedirgli di entrare. I tre uomini sono stati portati in commissariato e si è scoperto che erano già noti alle forze dell’ordine. Il minorenne è stato trasferito in una comunità, mentre gli altri due si trovano nel carcere di Santa Caterina in Brana, a Pistoia.

Gianni Tonelli, segretario del Sap, in una nota, avverte:"Adesso ci aspettiamo una pena esemplare per questi due criminali, e per pena esemplare non intendiamo i domiciliari, ma il carcere. È lì che merita di stare chi non ha le benché minime basi di civile e pacifica convivenza. Siamo stanchi – continua Tonelli – di subire aggressioni nel totale silenzio di stampa e istituzioni. Chiediamo una pena certa, e siamo curiosi di conoscere il punto di vista sull’accaduto, dei tanti enti che si prodigano per tutelare i diritti umani, quando però da accusare c’è l’uomo in divisa, che a quanto pare, è sempre più la vittima".

Tags

Commenti

Commenta anche tu