Ma la base M5S è divisa sull'accordo con la Lega

Ma la base M5S è divisa sull'accordo con la Lega
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14 Marzo Mar 2018 14 marzo 2018

Mentre Salvini chiama Di Maio, la base del M5S si divide: accordo con la Lega sui temi comuni o meglio tornare alle urne?

Provare o no a fare un accordo di governo con la Lega? Mentre Matteo Salvini e Luigi Di Maio prendono i primi contatti in vista della prima riunione del Parlamento, la base del Movimento 5 Stelle sembra divisa.

Sui social è scontro tra chi trova che l'intesa su alcuni temi sia un'opportunità per entrare a Palazzo Chigi e imporre la propria visione e chi vede come il fumo negli occhi i l'alleanza con chi in passato ha appoggiato "i ladri degli altri partiti".

Attivisti e simpatizzanti grillini si riversano sul "Blog delle Stelle" e su Facebook per far sentire la propria voce. "Daje Presidente, ti ha telefonato Salvini? Mettete in moto questi punti programmatici per il bene della gente, solo quello", scrive Marco chiedendo un'intesa rapida con la Lega. E Sergio categorico aggiunge: "Assolutamente sì per l'accordo fra il Movimento e la Lega!". La pensa allo stesso modo un attivista che si firma De Sanctis: "Per il bene del paese bisogna uscire dallo stallo politico con un accordo programmatico con la Lega. Con Matteo Salvini si può ragionare, è ben differente dall'altro Matteo quello da evitare ed escludere dalla scena politica. I compromessi talvolta sono indispensabili per sbloccare una situazione di impasse. I punti di un programma con la Lega si possono trovare, con una certa elasticità i punti di contatto si possono individuare. Io sono favorevole alla trattativa M5s-Lega per un governo di buona volontà".

Ma tra i militanti 5 stelle c'è chi preferisce il ritorno alle urne. Marco ammonisce: "Secondo me meglio andare al voto un'altra volta; come si fa ad allearsi con i ladri del resto dei partiti, impossibile!". Ed Enzo aggiunge: "Non sarà nè facile nè veloce impostare un governo con questa massa di arrivisti scalda sedie. O accettano il nostro programma o almeno i punti più urgenti oppure si va a nuove elezioni (con una legge giusta). Sono convinto che il successo sarà ancora maggiore rispetto alle elezioni del 4 Marzo". E c'è chi prende di mira il leader della Lega, come Serafina: "Salvini non solo non è sincero, è anche incompetente. Basta vedere la figuraccia che ha fatto ieri quando ha parlato di Ue". Ma Pasqualina replica: "Bisogna valutare, dato le circostanze, la cosa migliore da fare...". Infine, c'è chi come Roberta, esorta con una vena quasi poetica: "Fate presto, vogliamo svegliarci da un incubo, che sia una dolce, calda e prospera primavera". E Andrea, più ispirato ancora, chiosa: "Smettiamola di essere così istituzionali: prima i presidenti delle Camere etc etc. Alla fine facciamo la fine dei romanzi di Marquez: Nessuno scrive a Di Maio o Cronaca di un suicidio politico annunciato".

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