Milano, preso il rapinatore dalle mani grandi

Milano, preso il rapinatore dalle mani grandi
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14 Marzo Mar 2018 14 marzo 2018

È stato arrestato in Ripa di Porta Ticinese, sui Navigli di Milano, Tonino Faraci, accusato di tre rapine, commesse tra il 3 e l’8 marzo

È stato arrestato in Ripa di Porta Ticinese, sui Navigli di Milano, Tonino Faraci, accusato di tre rapine, commesse tra il 3 e l’8 marzo. A incastrarlo sono state le mani molto grandi, un dettaglio che ha colpito i negozianti rapinati e che è stato colto nitidamente dalle telecamere di sorveglianza dei locali svaligiati.

Il primo colpo lo aveva effettuato in un bar tabacchi di via Don Rodrigo, dove aveva portato via 1.500 euro in contanti e gratta e vinci per un valore di vendita di 2 mila euro. Due giorni dopo aveva colpito lo store di detersivi e cosmetici Tigotà in viale Famagosta (il bottino è stato di circa 600 euro) mentre l’8 marzo si è presentato al bar tabacchi di via Rimini, dove aveva preso oltre mille euro in contanti. Usava sempre la stessa tecnica: entrava a volto coperto e poggiava sul bancone la pistola senza il tappo rosso. Faraci si nascondeva in un appartamento dove era ospite di tre studentesse che ripagava con forniture quotidiane di coca e hashish.

L'uomo, 44 anni, che era nato a Bologna anche se viveva da sempre a Milano tra Famagosta e la Barona, aveva con sé i vestiti usati per le rapine: un cappellino grigio, uno scaldacollo, un cappotto scuro e un giubbotto di pelle marrone. Gli agenti del commissariato Ticinese, quando lo hanno arrestato, gli hanno trovato addosso anche la pistola, una scacciacani modificata con nel caricatore un vero proiettile. Ai poliziotti ha raccontato che era in procinto di partire per la Francia con destinazione Spagna. Era uscito da poco dal carcere dopo essere stato arrestato nel 2015 per un furto in un negozio d’abbigliamento dove aveva rubato merce per più di 10mila euro. L'uomo, si legge sul Corriere, era una vecchia conoscenza degli agenti della squadra investigativa del commissariato Ticinese, diretto dal vice questore aggiunto Giorgia Iafrate.

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