Norcia, dopo il sequestro l'ira di Mentana: "Vergogna"

Norcia, dopo il sequestro l'ira di Mentana: Vergogna
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14 Marzo Mar 2018 14 marzo 2018

Sequestrato il centro polivalente costruito da Boeri con le donazioni di La 7 e Corriere. L'ira di Enrico Mentana: "Chiederemo i danni"

La procura di Spoleto ha messo i sigilli e sequestrato il centro polifunzionale di Norcia, l'opera costruita a "tambur battente" dopo il sisma del Centro Italia, realizzato dall'archistar Stefano Boeri grazie (anche) ai fondi raccolti da La7 e Corriere della Sera.

L'accusa è che si tratti di una struttura permanente e non temporanea. Enrico Mentana, il direttore del Tg di La7, la definisce una accusa "risibile" e durante il tg delle 20 di ieri sera si è scagliato contro la decisione della procura di sequestrare l'immobile. "Ne va della nostra reputazione e anche dei vostri soldi", ha detto Mentana in diretta (guarda il video). "Quelle che vedete sono le immagini che documentano come il centro polifunzionale si tratti assolutamente di un'opera costruita in modo da essere smontabile in qualsiasi momento". Mentana rivendica la regolarità della costruzione, messa in piedi rapidamente "su indicazione del Commissario del terremoto, della Protezione civile e del Comune di Norcia gratuitamente, con l'aiuto di tante entità e gratuitamente dall'architetto che lo ha progettato".

Il direttore era visibilmente indispettito. "Era un modo per aiutare in gran velocità una popolazione che non aveva un tetto dove andare in caso di nuove scosse". Poi l'affondo contro la procura: "Ora la domanda è una: se dovesse succedere qualcosa, i cittadini che si trovassero in difficoltà andranno a casa del pm di Spoleto? Dei magistrati inquirenti?". E ancora: "Questa struttura è stata usata dalla protezione civile e non per usi impropri. Ed è una vergogna che ci si trovi a dovert dire che se tutto finirà in nulla saremo noi a dover ricorrere alla magistratura per veder risarcita moralmente il danno reputazionale che tutti noi e tutti voi state subendo da questa iniziativa improvvida della magistratura inquirente di Spoleto".

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