Parola d'ordine: elettrificare E anche Fca ora si converte

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14 Marzo Mar 2018 14 marzo 2018

Ogni anno aumentano i modelli a emissioni zero pronti per la vendita. L'ibrido è la strada privilegiata

Damiano Bolognini-Cobianchi

«Non penso che il motore tradizionale morirà: l'endotermico ha fatto dei passi da gigante, in futuro ci sarà. Il problema del Diesel? È normativo. Per ridurre le emissioni di gas, l'elettrico è la via più semplice e permette anche di creare nuove forme». Giorgetto Giugiaro, uno che la storia dell'auto l'ha fatta, sintetizza così, al Salone di Ginevra, il proprio pensiero sulle prospettive legate alla mobilità su gomma. Il tema dell'elettrico e, più in generale, dell'elettrificazione dei veicoli, è uno dei principali affrontati dalle Case nell'edizione 2018 della rassegna che si svolge al Palexpo, a due passi dall'aeroporto.

Alcuni costruttori, come Nissan e Renault, hanno confermato la scelta verso le zero emissioni, affiancando in pedana alle loro EV, già in vendita, due futuristiche show car a batterie: IMx Kuro e EZ-GO. Smart, che punta ad abbandonare benzina e gasolio entro il 2019, ha mostrato come nuovi cavalli di battaglia le Fortwo EQ Coupé e Cabrio e la Forfour EQ. Il gruppo Jaguar-Land Rover e Hyundai hanno, invece, deciso di mantenere un doppio binario, proponendo sia modelli a pile, confezionati con il modaiolo vestito Suv, I-Pace e Kona, sia l'opzione ibrida, con le varianti plug-in di Range Rover e Ioniq. I coreani, poi, hanno fatto sfilare in prima europea la Nexo, sport utility con propulsore a elettroni, alimentato da celle a combustibile a idrogeno.

Dall'ibrido leggero di Suzuki, sotto i riflettori con Swift, che offre un piccolo aiuto al benzina nel tagliare i consumi, a quello PHEV proposto da Bentley per il luxury Suv Bentayga che permette 50 km di marcia in elettrico, ballano oltre 200.000 euro. In mezzo le novità sono tante. C'è Toyota, leader mondiale nelle mild-hybrid, con la nuova power unit da 180 cv al debutto sulla terza generazione di Auris e sul Suv Lexus UX. Honda, da parte sua, ha presentato la versione europea della CR-V hybrid. Per Bmw hanno brillato le varianti a doppio motore della Serie 2 Active Tourer, per gli svedesi di Polestar, marchio del Gruppo Volvo, la coupé sportiva 1. Mercedes, in una sorta di nemesi, ha proposto per i concept della Classe C e della Classe E l'abbinamento elettrico-Diesel. Sul concept Vision X, invece, i cechi di Skoda hanno immaginato una terza via: quella ibrida-bifuel, con un benzina alimentabile anche a metano. Tra le plug-in, vetture capaci percorrere a zero emissioni decine di chilometri, da citare la rinnovata Mitsubishi Outlander Phev (monta un 2.4 benzina al posto del vecchio 2.0) e la Volvo V60.

In questo quadro dinamico Fca temporeggia: la tecnologia ce l'ha (Chrysler Pacifica Hybrid lo dimostra), la sua strategia però sarà svelata con il nuovo piano industriale, atteso per l'1 giugno.

La proposta ibrida più ambita del Salone? La Ford Mondeo messa in palio nella divertente «caccia alle auto green» riservata ai visitatori.

La palma di più stravagante? Per noi va alla supercar da Ren RS, disegnata da Fabrizio Giugiaro e firmata dai cinesi della Techrules: i suoi 6 motori elettrici da 1.305 cv sono alimentati da una turbina che brucia quasi di tutto, dalla benzina al gasolio, dal kerosene al metano.

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